Un limoncello folk rock con Francesco Fry Moneti: lo intervisto sulla musica che ama …

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Spesso la gente ci confonde, perché entrambi abbiamo una folta chioma di capelli ricci: scherzi a parte, è nato ad Arezzo il 13 Febbraio 1969 ed è indubbia la sua bravura quando suona il violino o il banjo, mandolino o bouzouki. Celebre per essere lo storico violinista e chitarrista dei Modena City Ramblers, è anche il fondatore della folk band toscana Casa del Vento.

Fry, eravamo assieme nella giuria della finale del Firenze Suona Contest 2026: pensi che sia questa l’unica strada per i giovani di emerge nello showbiz? Non l’ unica, ma di certo un’ottima via per avvicinarsi a questo mondo. Al Firenze Suona Contest, gli artisti si esibiscono rigorosamente dal vivo, su palchi importanti e con uno staff tecnico adeguato e preparato. Mi capita suonando in largo e in lungo per lo stivale, di incontrare passati vincitori delle scorse edizioni che suonano in giro e portano avanti i rispettivi progetti e trovo tutto questo molto bello ..

La gente ti riconosce soprattutto perché sei uno storico membro dei Modena City Ramblers e cofondatore della Casa del Vento? Oppure i motivi artistici sono altri? Dunque .. di sicuro la mia militanza trentennale nei Modena City Ramblers e le tante cose che ho fatto con la Casa del vento son le prime cose che balzano all’ occhio quando si parla della mia vita artistica e ne son felice ed orgoglioso. Però devo dire che, grazie alle tante collaborazioni, produzioni e lavori che ho fatto da solista, brillo per fortuna, come si suol dire, anche di luce propria. Anzi, ti dirò che mi è capitato di essere richiesto in situazioni dove l artista non era di certo un fan dei Modena City Ramblers e che magari della casa del vento ignorasse proprio l’esistenza.

Cosa ascoltava da ragazzo? Ed ora quali sono gli artisti che maggiormente ti hanno colpito? Ero follemente innamorato di tutto ciò che proviene dagli strumenti a corda, dal folk all hard rock passando per il prog. Mi piacciono i generi che sprizzano energia e son sempre stato frenato all’ ascolto della musica elettronica. C’ è voluto del tempo per scardinare le mie resistenze a quel genere ma adesso adoro i Chemical Brothers e una delle mie artiste preferite è Bjork, per dirti. Sto collaborando con il mensile Buscadero: mi hanno cercato per recensire dischi folk e ho trovato valido questo nuovo duo di Dublino (composto dalla cantautrice Laura Quirke e dalla violoncellista Claire Kinsella) dal curioso nome di The Lemoncello. Il nuovo disco Perfect place è una bomba!

Con oltre 30 anni di carriera, ha attraversato il folk, il rock e la world music, debuttando come solista nel 2021 con l’album Cosmic Rambler: cosa c’è di nuovo nel tuo cassetto segreto? Di sicuro il mio nuovo progetto è terminare le registrazioni del secondo disco solista che si chiamerà Soul and thunder. Sarà sempre un album di world music con forte spinta africanish e sarà sempre registrato con Gino Pierascenzi (chitarrista dei Gasparazzo). Ho avuto la richiesta di suonare da solista al prestigioso Cape Town buskers festival in South Africa, vediamo .. sarebbe un sogno portare la mia musica in quella magica terra, dove ho già suonato tre volte coi Modena City Ramblers.

Quali sono i tuoi prossimi eventi live? Son presissimo dal tour Modena City Ramblers che è partito a Marzo ed andrà avanti fino alla fine dell’ anno e nel mezzo porterò sempre in giro i miei progetti personali Dovrei anche tornare alle Canarie e più precisamente a Las Palmas con un inedito trio assieme a Gianluca Spirito (ex Modena City Ramblers) e Rigo Righetti, ex bassista di Ligabue. E poi c’è l’uscita dell’album Soul and Thunder, il mio secondo album di world music e la copertina ritrae due delle cose che amo di più al mondo .. il colore viola ed i pavoni! Il cd alterna brani veri e propri con spezzoni di musica per una serie TV immaginaria ed ho suonato tutti gli strumenti acustici e elettrici .. e dovrei pure fare un video di un brano ..