Scomparsa improvvisamente per un infarto il 22 giugno scorso a soli 54 anni la cantante romana Raffaela Siniscalchi, aveva lavorato con Ennio Morricone e Nicola Piovani, da segnalare i progetti “Ho visto Nina volare” dedicato a Fabrizio De André e il suo disco in quartetto “Waitin’4Waits” dedicato a Tom Waits.

Raffaela Siniscalchi nasce a Roma nel febbraio 1972 e comincia a cantare a soli 16 anni come voce solista in gruppi rock-blues e jazz nei più importanti locali della capitale, attiva come cantante e attrice dal 1988, è una delle più interessanti ed eclettiche voci del panorama italiano. La passione per il jazz e per un uso anche strumentale della voce la porta ad approfondire le molteplici possibilità di uno strumento così duttile , affascinante e misterioso, attraverso stages con Fabrizia Barresi, Maria Pia de Vito, Mark Murphy, Norma Winstone, Barbra Liefer, e con il trombettista e compositore Kenny Wheeler. Da allora, il jazz e l’improvvisazione vissuti in tutte le loro molteplici forme, utilizzati come linguaggi capaci di aprire la mente e strumenti di espressione profonda, diventano il filtro per affrontare le esperienze musicali e teatrali più varie . Nel ’93 a soli 21 anni ha fatto parte del progetto discografico “ESO” di Paolo Damiani sulla forma canzone, come voce solista al fianco di grandi stelle del jazz italiano come Paolo Fresu, Roberto Gatto, Danilo Rea e Gianluigi Trovesi. Nella rassegna “Sir Duke” nel 1994 ha interpretato brani di Duke Ellington accompagnata al piano dal M° Giorgio Gaslini. Appassionata di musica etnica e popolare, collabora dal ‘93 a progetti differenti. Da rielaborazioni di brani della tradizione popolare siciliana nel ”Ulisse e l’ombra” diretta dal M° Bruno Tommaso insieme alla Marche Jazz Orchestra , al progetto sulla canzone romanesca con il gruppo “La Porta Magica”, dalla musica kletzmer dei Klezroym (gruppo del fratello artistico Gabriele Coen), alla rielaborazione di antichi brani in dialetto foggiano con la Daunia Orchestra di Umberto Sangiovanni, sino al gruppo di musica popolare Arké con il quale è ospite nel 2000 del “II European youth festival” di Ankara in Turchia.

In teatro è stata nel 1995 la protagonista femminile del “Fantasma dell’opera” di Andrew Lloyd Webber in un allestimento in forma-concerto al Teatro Ghione di Roma. Nel 1996 e nel ’97 è stata la voce del “Canto d’amore e morte dell’alfiere Cristoph Rilke” di Rainer Maria Rilke per la regia di Lisi Natoli , nel ’98 è cantante-attrice del “Faust” di Fernando Pessoa in un adattamento teatrale scritto e diretto da Marina Francesconi . Nel 2003 viene scelta da Nicola Piovani come interprete per lo spettacolo “Concerto Fotogramma” ed entra a far parte de “La compagnia della Luna”. Nel 2006 è una delle voci soliste de “La Cantata dei cent’anni” opera scritta dal M° Piovani per il centenario della CGIL ed eseguita dall’Orchestra Roma Sinfonietta con le voci recitanti di Gigi Proietti e Massimo Wertmuller e dello spettacolo “Il Signor ‘900” con Lello Arena, Norma Martelli ed Aisha Cerami. Collabora, sempre per il M° Piovani, all’allestimento dell’opera “L’isola della luce” come sostituta della cantante israeliana Noa e a “Le Cantate del fiore e del Buffo” e al più recente “Concha Bonita” per la regia di Alfredo Arias. Nel 2005 è ospite del Festival “MusicalCinema” al teatro Mancinelli di Orvieto dove esegue un omaggio al compositore Fiorenzo Carpi accompagnata al piano da Nicola Piovani ed alla fisarmonica da Germano Mazzocchetti. Nel febbraio del 2006 partecipa alla rassegna “Le città del Jazz” al Teatro Sistina di Roma accompagnata dalla big band diretta da Massimo Nunzi ed esegue un omaggio alla blues-vocalist degli anni ’20 Bessie Smith. Dal 2008 fa parte dello spettacolo di Nicola Piovani sulla canzone romana “Semo o Nun Semo” con Massimo Wertmuller, Pino Ingrosso, Carlotta Proietti, Donatella Pandimiglio e L’Orchestra Aracoeli. Dal 2007 porta in tourneè “DiVERSIinCANTI” con Alessandro Gwis al pianoforte, un viaggio suggestivo ispirato alla Poesia in Musica da Pessoa a Prevert, da Vinicius de Moraes a Emily Dickinson. Nel 2008 insieme a Gabriele Coen dà vita al progetto “Ho visto Nina volare” (Viaggio nella musica di Fabrizio De André) in quintetto con Stefano saletti (oud e bouzouki), Mario Rivera (basso acustico) e Roberto Pistolesi alla batteria (poi anche Leo Cesari). Con lo stesso gruppo debutta al Festival “Etnorock” di Atri e successivamente alla sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Nel 2013 accompagnata al piano da Stefano De Meo esegue un omaggio ad Edith Piaf “Le Petit Piaf” per la rassegna “Donne in musica”. Dal 1994 è “Vocal coach” e ha insegnato nelle più prestigiose scuole di musica della capitale, dal Saint Louis College of Music a L’Ottava, dall”IMI (International Music Institute), Insieme per Fare, Bela Bartok, Beats Academy, la Scuola Popolare di Villa Gordiani e Donna Olimpia. È stata nel 2008 Membro della Giuria di selezione del “Festival di Castrocaro”. Nel 2005 è stata interprete insieme ad Edoardo Sylos Labini dello spettacolo dedicato al movimento futurista di Tommaso Marinetti “Donne-Velocità-Pericolo” , diretto da Viola Pornaro e Francesco Sala. Con gli stessi registi ha lavorato nel 2006 come cantante-attrice dello spettacolo “Luci dal Varietà” ispirato all’avantspettacolo degli anni ’30 ’40. Ha cantato in “Kronopios e Famas”, spettacolo scritto dal compositore Fabrizio Cardosa ed ispirato al romanzo di Julio Cortazar, è stata inoltre autrice ed interprete de “Il sorriso del gatto di Alice”, performance teatrale e musicale liberamente ispirata al celebre romanzo di Lewis Carroll. Dal 2002 al 2004 fa parte del quartetto vocale medievale La dolce vista col quale incide un disco per l’etichetta Tactus su “Il Laudario di Cortona”. Nel 2011 nasce a Roma Lo Stretto Necessario, un gruppo acustico che suona brani originali e omaggia i grandi maestri della canzone italiana, con Cristiano Fattorini (pianista e autore), Giovanna Famulari (cello), Fabio Caricchia (chitarre), Stefano Cesare (contrabbasso), Luciano Orologi (fiati), Giovanni Lo Cascio (batteria e percussioni) e Raffaela alla voce. Nel 2017 esce “A guardare la notte”, il primo cd della band realizzato attraverso una campagna di crowdfunding, ospiti speciali Cristiana Polegri (sax in “Aria”), Simona Sciacca (voce aggiunta in “E’ una stagione arida”) e Stefano Fresi che legge un racconto in 100 parole di Cristiano Fattorini dal titolo “Era felice”.

Dal 2012 collabora col Maestro Ennio Morricone cantando nella colonna sonora del film di Giuseppe Tornatore “La Migliore Offerta” Vincitore nel 2013 di sei David di Donatello e Sei Nastri D’Argento. Ha un progetto in sestetto sulle musiche di Morricone in tutti i film di Tornatore. Ha cantato nel 2015 ,sempre per il Maestro Morricone, nella colonna sonora del film francese “En mai fait ce qu’il te plait” del regista Cristian Carion in uscita in Francia in autunno e successivamente in Italia. Dopo piu di 22 dischi registrati con grandi artisti, il suo primo progetto discografico a suo nome è “Waitin’4Waits” (Viaggio nella musica di Tom Waits) uscito nel 2016 per la Rara records in quartetto con Massimo Antonietti (chitarra), Giovanna Famulari (violoncello) e Andrea Colella (contrabbasso), con prestigiosi ospiti tra i quali Antonello Salis, Gabriele Mirabassi, Michele Rabbia, Marco Loddo, Alessandro Gwis, Massimo Pirone, Bamboo, Domenico Capezzuto, nominato anche alle Targhe Tenco e considerato uno dei migliori dischi del 2016, presentato dal vivo per la prima volta alla fine del 2015 e fino al 2025, in cui riesce meravigliosamente con la sua voce a entrare nell’anima dolente dei personaggi cantati da Tom Waits, noto per l’inconfondibile timbro rauco.

Nella presentazione del concerto del 17 aprile 2025 al Boogie Club di Roma scrive: “Avevo 15 anni quando mi regalarono “Heart attack and wine”, il mio primo disco di Tom Waits e quel vinile l’ho consumato. All’epoca sentivo lui e Billie Holiday e solo un anno dopo sono salita su un palco anche io e non sono più scesa. La sua Voce ha sempre avuto la capacità di toccarmi dove nessuno sapeva arrivare e quel timbro era in grado di far vibrare la parte più profonda di me. Ogni volta che lo ascoltavo mi sentivo “attraversata”. Ho spogliato le sue canzoni quasi come si spoglia una bella donna, ho scelto le canzoni d’istinto e le ho allontanate da lui per poterci entrare dentro come fosse un vestito non mio ma che mettendotelo scopri che ti calza a pennello. Ecco, ho cantato questi brani facendo finta che Waits li avesse scritti per me. Sono passata attraverso le sue storie come se lo stessi guardando di spalle e come se, attraverso i suoi occhi, io vedessi ciò’ a cui lui si è ispirato, il Jazz, il Blues la Beat Generation, il tango, Kurt Weill, Gershwin. Ho interpretato la musica di Tom Waits come se lui fosse un filtro per guardare lontano e contemporaneamente dentro di me. Sono tornata bimba e mi sono ritrovata a giocare con la musica e a mettere i musicisti in grado di tornare bambini anche loro attingendo alla loro essenza e al loro talento. Penso che non ci possano essere limiti nella musica , la musica ha bisogno di libertà per esprimersi.” (Raffaela Siniscalchi)

Nel settembre 2018 viene invitata in Francia col progetto “Waitin4Waits” nel Festival “Jazz au Sommet” e nel Jazzclub di Annecy. Nel 2019 è uscito il disco “Il Viaggio” registrato col No Border Group, un viaggio dall’Africa all’America latina. Nel 2020 esce “Ho visto Nina volare” (Look Studio/Pirames International) il disco sulla musica di Fabrizio De Andrè registrato in quartetto con musicisti d’eccezione come Gabriele Coen, Stefano Saletti e Mario Rivera (che presentano con il Coen Siniscalchi Quartet a “Ciak si suona”).

I funerali di Raffaela Siniscalchi si sono svolti il 25 giugno alla chiesa di San Mattia Apostolo a Talenti (Roma), della morte scriveva: “Alla morte io non credo e non c’ho mai creduto, sì è vero un po’ mi fa paura ma è una paura atavica, è la paura della mancanza di educazione alla morte che credo di avere e che sento che tutti noi un po’ abbiamo. Nessuno ci ha mai preparato a questo strano fenomeno magico di “ora ci sono ed ora non ci sono più”. Non ci si abitua mai quando qualcuno va via e ancora di più all’improvviso senza dire nulla solo sparendo improvvisamente ed ancora di più quando è qualcuno che conoscevamo o almeno credevamo di conoscere dalle nostre grasse poltrone protette tutti i santi giorni. Ecco. Io alla morte non credo e non c’ho mai creduto. Per me morire è sempre una magia, è solo non essere visti ed è, come mi ha insegnato la mia amica Alessia, semplicemente tornare a Casa!” (Raffaela Siniscalchi).
