Addio a Victor Willis, voce e fondatore dei Village People: aveva 74 anni

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È morto all’età di 74 anni Victor Willis, cantante, cofondatore e storico frontman dei Village People. A darne notizia è stata la moglie, spiegando che l’artista si è spento dopo una lunga e grave malattia, senza fornire ulteriori dettagli.

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Willis è stato il volto più riconoscibile della celebre band disco americana, resa famosa a livello mondiale da successi come “YMCA” e “Macho Man“. Sul palco interpretava il personaggio del poliziotto, diventato uno dei simboli dell’immaginario costruito dal gruppo negli anni d’oro della disco music. Negli ultimi anni “YMCA“, pubblicata nel 1978, era tornata al centro dell’attenzione per essere stata adottata da Donald Trump durante comizi e celebrazioni politiche. Alla notizia della morte del cantante, il presidente statunitense ha ricordato Willis definendolo “un uomo fantastico”, sottolineando come il musicista avesse apprezzato l’utilizzo della canzone, contribuendo a riportarla al successo a distanza di decenni dalla sua uscita. In realtà, il rapporto tra i Village People e Trump aveva attraversato fasi diverse. In un primo momento il gruppo aveva contestato l’uso del brano negli eventi politici del tycoon, salvo poi chiarire la propria posizione. Willis aveva spiegato che la musica non dovesse appartenere a una sola parte politica, ribadendo che le canzoni della band erano destinate a essere condivise da tutti, indipendentemente dalle idee personali. Nato a Dallas, in Texas, e cresciuto a San Francisco, Victor Willis aveva mosso i primi passi nella musica cantando gospel nella chiesa guidata dal padre, pastore battista. Nel corso della sua carriera era rimasto l’ultimo componente originale dei Village People, gruppo fondato insieme al compositore francese Jacques Morali e al produttore Henri Belolo. Nel tempo aveva anche affrontato diverse battaglie legali per la tutela dei diritti d’autore delle canzoni della band. Nel 2024 il cantante era tornato sulle pagine dei media per le sue dichiarazioni su “YMCA“. Contestando l’interpretazione del brano come esclusivamente un inno della comunità LGBTQ+, aveva sostenuto che i Village People fossero una band capace di parlare a un pubblico trasversale, senza etichette. Oltre a “YMCA”, Willis firmò anche “Macho Man“, altro grande classico pubblicato nel 1978. Il brano contribuì a definire l’identità visiva del gruppo, costruita attorno a personaggi iconici come il poliziotto, il cowboy, l’operaio, il motociclista, il soldato e il nativo americano, immagini che hanno reso i Village People una delle formazioni più riconoscibili della storia della disco music.