L’Ippodromo delle Capannelle, martedì 30 giugno, si è trasformato in una gigantesca festa per migliaia di fan accorsi al Rock in Roma per il concerto di Olly, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate musicale nella Capitale. Il live, sold out da tempo, ha confermato il momento straordinario che sta vivendo il cantautore genovese, protagonista di un’ascesa che negli ultimi mesi lo ha portato dalla vittoria al Festival di Sanremo con “Balorda nostalgia” alle tre storiche date consecutive allo stadio Luigi Ferraris di Genova, tutte esaurite.

Quella romana rappresentava una delle tappe più importanti del tour “Il gran finale”, un nome che racchiude simbolicamente la conclusione di un anno irripetibile per l’artista. Sul palco Olly si è presentato con la naturalezza che lo contraddistingue, senza effetti speciali eccessivi o costruzioni sceniche ingombranti. A conquistare il pubblico è stata soprattutto la forza delle canzoni e il rapporto diretto con i fan, che hanno accompagnato ogni brano cantando dall’inizio alla fine. Lo spettacolo è iniziato puntualmente intorno alle 21.45 e, fin dalle prime note, l’energia si è propagata in tutto l’ippodromo. La scaletta ha attraversato le diverse fasi del percorso artistico di Olly, alternando i pezzi che lo hanno fatto conoscere al grande pubblico ai brani più recenti contenuti in “Tutta vita (Sempre)”, la nuova edizione dell’album già certificato quattro volte disco di platino. Dal vivo, le canzoni acquistano una veste ancora più potente grazie agli arrangiamenti della band, che ampliano il sound con l’utilizzo di fiati, sax e armonica, rendendo l’esperienza musicale più ricca rispetto alle versioni in studio. Tra i momenti più coinvolgenti ci sono stati naturalmente “Polvere”, “Un’altra volta” e “Devastante”, accolte da un coro praticamente continuo delle migliaia di persone presenti. Lo stesso entusiasmo ha accompagnato “Balorda nostalgia”, il brano con cui Olly ha conquistato il Festival di Sanremo e che ormai è diventato uno dei simboli del suo repertorio. Molto bene anche i pezzi più recenti come “I cantieri del Giappone” e “Buon trasloco”, che il pubblico conosce già a memoria e canta con la stessa partecipazione riservata ai successi più consolidati.

Tra i passaggi più apprezzati della serata c’è stato anche il momento dedicato alle cover, con il mashup tra “Il pescatore” di Fabrizio De André e “Meno male che c’è il mare”, un omaggio accolto con grande calore. È stata una delle parentesi più intime del concerto, capace di rallentare per qualche minuto il ritmo dello show prima di lasciare nuovamente spazio ai brani più energici. Uno degli aspetti che colpiscono maggiormente durante un concerto di Olly è la naturalezza con cui riesce a tenere il palco. Non cerca continuamente l’effetto spettacolare, ma punta tutto sull’immediatezza, sul dialogo con il pubblico e su un’esibizione che appare sincera dall’inizio alla fine. Il risultato è un concerto che alterna momenti di festa collettiva ad altri più riflessivi, senza perdere fluidità o intensità. La risposta del pubblico romano è stata costante per tutta la durata dello show. Fin dall’apertura dei cancelli, nel pomeriggio, migliaia di persone hanno riempito l’area del festival, contribuendo a creare quell’atmosfera di attesa che si è poi trasformata in un lungo karaoke collettivo sotto il cielo estivo della Capitale. Ogni canzone è stata accompagnata da cori, telefoni accesi e applausi, a testimonianza di un legame sempre più forte tra l’artista e i suoi fan. Il concerto di Roma arriva pochi giorni dopo un altro traguardo importante nella carriera del cantautore: le tre date sold out allo stadio Luigi Ferraris, che hanno richiamato oltre 90 mila spettatori e segnato il ritorno della grande musica dal vivo nello stadio genovese dopo oltre vent’anni. Proprio da quell’esperienza nascerà “Tutta vita – Live (Stadio Luigi Ferraris)”, in uscita il 10 luglio in digitale e successivamente anche in un’edizione limitata in cd e vinile. Il progetto raccoglie le versioni live dei brani eseguiti durante i concerti di Genova e rappresenta un modo per fissare su disco uno dei momenti più significativi del suo percorso artistico.

La serata di Capannelle è stata anche l’occasione per guardare al futuro. Dopo l’annuncio del primo tour negli stadi, Olly tornerà infatti a Roma il 28 giugno 2027 per esibirsi allo Stadio Olimpico. Un appuntamento che certifica definitivamente il salto di categoria dell’artista, capace in pochi anni di passare dai club ai palazzetti, dagli ippodromi agli stadi, mantenendo però quella spontaneità che continua a essere uno dei suoi punti di forza. Al termine dello spettacolo resta la sensazione di assistere a un artista nel pieno della propria maturità. Il concerto romano non è stato soltanto un’altra tappa del tour, ma la conferma di una crescita costante, costruita attraverso un repertorio sempre più riconoscibile e una dimensione live che rappresenta ormai il vero punto di forza di Olly. Se il debutto negli stadi del 2027 sarà la prossima sfida, la risposta entusiasta del pubblico di Capannelle lascia pochi dubbi: il percorso intrapreso dal cantautore genovese sembra appena cominciato.