Alessandro Pratesi, una intervista tra Augusto Daolio e Gabriele D’Annunzio, tra Elvis Presley e Napoleone Bonaparte

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Nella foto trovate il sottoscritto alle spalle di Aldo Avvenuti e proprio Alessandro Pratesi: siamo nella sede delle Edizioni Udom a correggere l’ultima stesura dell’avvincente libro dedicato alla travolgente e tormentata storia d’amore clandestina iniziata nel 1907 tra Gabriele d’Annunzio ed Amaranta (pseudonimo della contessa Giuseppina Mancini Giorgi). La relazione divenne presto uno scandaloso triangolo amoroso nell’alta società fiorentina: il conte Lorenzo Mancini (marito della donna) scoprì la tresca ed il lavoro di Alessandro Pratesi non è un romanzo, ma segue un percorso storico ed ogni passo è giustificato da varie testimonianze, mappe, foto e financo telegrammi.

Bentrovato ad Alessandro Pratesi: giusto definirti uno studioso di storia postale? Ma quali sono gli altri tuoi interessi culturali? Giusto. Però è un po’ la punta dell’iceberg: in effetti le mie ricerche si occupano della storia della comunicazione, di tutti i modi e le modalità di questo fenomeno che ha permeato ogni aspetto della società per secoli, sino all’avvento di Internet che, soprattutto sotto gli aspetti materiale e formale, ha cambiato tutto.

Ritorniamo al libro su D’Annunzio: parlare di lui, è pericoloso … perché molti si ritengono essere i suoi biografi: ne sei cosciente? Non ho proprio la pretesa di essere un biografo di d’Annunzio, anche perché quello più attendibile è Tom Antongini, suo segretario particolare, che ha vissuto gomito a gomito per decenni. Mi considero solo un appassionato e collezionista di molti dei campi nei quali d’Annunzio ha eccelso, che cerca attraverso punti di osservazione originali e l’analisi di episodi poco noti, di sollecitare nel lettore un proprio approccio al “vero” d’Annunzio, oltre gli stereotipi nei quali è stato sinora ingabbiato.

Nei tuoi momenti di relax, vedi film, leggi o ascolti musica? Quali artisti hai amato da giovane e quale invece i cantanti che ora ti convincono di più? Data la generazione cui appartengo, i miei primi amori musicali sono stati per Elvis Presley, Beatles, Wilson Pickett e Jimi Hendrix: come vedi, generi musicali che spaziano a largo spettro! Poi sono passato per Led Zeppelin, Pink Floyd, i Nomadi di Augusto Daolio, per approdare ad un oggi più “nostrano”, con Nannini, Pelu’, Zucchero. Come film, ultimamente ho apprezzato (nonostante le censure della critica) il Napoleone di Ridley Scott, forse perché si tratta di uno dei personaggi storici che più mi appassionano, perché ho trovato la ricostruzione assai vicina a quella che immagino .. Quali studi hai fatto e che compiti hai avuto in ambito lavorativo .. Sono laureato in Giurisprudenza, e questo mio background mi ha consentito di apprezzare appieno la portata rivoluzionaria della Carta del Carnaro (la Costituzione della Fiume dannunziana), sovente sottovalutata dagli storici “puri”. Professionalmente sono direttore generale di una delle principali aziende italiane di trasporto passeggeri di lunga percorrenza …

Sta per uscire un tuo libro per la fiorentina Edizioni Udom: come mai dedicato a Gabriele D’Annunzio? Avendo un focus particolare nel periodo storico fra la rivoluzione francese e la grande guerra, d’Annunzio lo trovi di fronte ad ogni piè sospinto, tanti e tanto vari sono i campi nei quali ha lasciato un segno profondissimo. In più, questa relazione con Amaranta mi ha coinvolto non solo per essere di per sé avvincente, ma anche perché si è svolta interamente nei miei “luoghi del cuore”…

Hai pronto una presentazione a Firenze il 16 Luglio: ma corre voce che ce ne saranno delle altre … La storia con Amaranta si sviluppa fra Firenze e Vallombrosa e qui, dove già in passato ho organizzato mostre e tenuto conferenze, grazie all’appoggio delle autorità locali, farò la presentazione del libro il 26 Luglio al Grand Hotel di Saltino (proprio lo stesso albergo nel quale alloggiò d’Annunzio nei 43 giorni cruciali della vicenda con Amaranta), quindi il 2 Agosto al Polivalente (organizzata dalla Pro Loco di Saltino), il 17 Agosto nell’ Hotel Croce di Savoia di Saltino. Infine fra Ottobre e Novembre nella Biblioteca di Reggello e di nuovo a Firenze.