Latin Grammy in Italia e il ritorno di Via dei Matti: la musica protagonista nei palinsesti Rai

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I Latin Grammy arrivano in Italia e la Rai sarà il broadcaster ufficiale dell’evento. È la principale novità sul fronte musicale emersa dalla presentazione dei palinsesti 2026-2027 della Rai ad Ancona. L’annuncio è arrivato dall’amministratore delegato Giampaolo Rossi, che ha spiegato come il nostro Paese ospiterà il format di tributo dell’Academy dedicato alle grandi stelle della musica, mentre il direttore dell’Intrattenimento Prime Time William Di Liberatore ha precisato che il progetto sarà adattato al pubblico italiano. “Abbiamo preso questo specifico format per renderlo italiano”, ha spiegato, anticipando che lo sviluppo dell’evento è previsto dopo il Festival di Sanremo. L’obiettivo sarà quello di celebrare la musica italiana, i suoi protagonisti e l’influenza delle canzoni made in Italy nel mondo, con la partecipazione di artisti nazionali e internazionali.

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Sempre sul fronte musicale arriva anche il ritorno di “Via dei Matti n. 0“. Dopo le indiscrezioni che avevano fatto pensare a una cancellazione, Rai Cultura ha ufficializzato che il programma condotto da Stefano Bollani e Valentina Cenni tornerà su Rai 3 nel 2027. La scelta, ha spiegato il direttore Fabrizio Zappi, è maturata dopo un lungo confronto con la produzione per trovare la collocazione più adatta, anche alla luce di un 2026 particolarmente affollato dagli eventi sportivi internazionali, tra Olimpiadi invernali e Mondiali di calcio. Bollani e Cenni hanno ringraziato il pubblico per l’affetto dimostrato in questi giorni e hanno dato appuntamento ai telespettatori ai nuovi episodi in partenza da febbraio 2027. Grande attenzione sarà riservata anche ai documentari dedicati ai protagonisti della musica italiana. Tra gli appuntamenti di prima serata spiccano “Mogol. In arte Mogol” e “Mina. Infinitamente“, entrambi su Rai 1, mentre Rai 2 proporrà “Rino Gaetano – Sempre più blu“. È inoltre previsto “Nino“, dedicato a Nino Rota, e non mancherà uno speciale su Angelo Branduardi. Nel daytime troveranno spazio anche documentari dedicati a Gino Paoli e Mauro Pagani, accanto a produzioni che racconteranno la storia culturale e musicale del Paese. Naturalmente il grande evento dell’anno resterà il Festival di Sanremo, che nel 2027 inaugurerà il nuovo corso con Stefano De Martino. L’amministratore delegato Giampaolo Rossi ha definito il passaggio di testimone da Carlo Conti “un atto di fiducia generazionale”, sottolineando come il nuovo direttore artistico, a 36 anni, rappresenti il profilo ideale per guidare il festival verso una dimensione ancora più internazionale e globale. Di Liberatore ha inoltre confermato che il contratto di De Martino avrà una durata di due anni, perché l’intenzione della Rai è costruire un progetto di medio periodo e non limitarsi a una sola edizione della manifestazione.