Vittorio Solimene – Letter to… (Encore Music BD 1865)

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Disco di 10 brani registrato dal 25 al 28 Maggio 2025 al Cicaleto Recording Studio, Arezzo: il pianista Vittorio Solimene ha lavorato con il sassofonista Lorenzo Simoni, il bassista Alessandro Bintzios ed il batterista Michele Santoleri: in un brano è ospite il trombettista Cosimo Boni, mentre la cantante Ava Alami appare in due brani, tra cui Smiling Eyes che mi sembra uno degli episodi più riusciti di questo album, edito dall’umbra Encore Music di Vittorio Bartoli, uno dei produttori assieme a Solimene e Roberto Lioli. E’ un disco arioso che soddisferà molti palati, anche grazie ad un package cromaticamente emozionante, partendo dalla copertina curata da Samitha Perera: momento artisticamente interessante quello che sta vivendo il jazzista napoletano (ma romano d’adozione) e che vorrebbe portare in tour l’album a partire dai primi mesi del 2027. Ribadito che Smiling Eyes è un signor brano, c’è da meravigliarsi della freschezza che l’iniziale Wishing My Hard Bread Was A Steak porta in dono, rendendo forte l’affermazione che è bello che Letter To… abbia le sue peculiari sfaccettature; siccome si definisce molto autocritico, Vittorio Solimene ha dichiarato che trova sempre elementi che si possono migliorare, ma in questo disco c’è poco da correggere. Le sue sono composizioni dotte e financo sofisticate, ma non celebrali o fini a se stesse: le sue lettere sono veri e propri messaggi nella bottiglia, dopo aver analizzato (e sfruculiato, come si dice a Napoli) quel labile confine tra immaginazione e realtà, crudezza dei fatti e fasi r.e.m. in cui possiamo cadere, anche se abbiamo gli occhi aperti. Un brano come The magic of empathy è coerente con il suo titolo, perché la base musicale riesce a valorizzare la capacità di entrare in risonanza emotiva con ciò che si ascolta o si suona: provate ad immaginare un documentario medico e questo brano in sottofondo, perché questa connessione empatica, supportata da studi scientifici, coinvolge aree cerebrali legate ai neuroni specchio, rendendo l’esperienza musicale un ponte fondamentale per la condivisione e la comprensione sociale. Capite ora che bella lettera ha spedito Vittorio Solimene a tutti noi?

Tracklist di questo disco: Wishing My Hard Bread Was A Steak 4:20, To An Imaginary Friend 6:27, The Magic Of Empathy 3:43, Farewell 1:32, To The Nephews 5:23, Coincidences 4:51, Wind Mountain 5:20, Smiling Eyes 2.16, September 1888 7:05, To An Unsung Hero 3:01.