Albert Eno – II (Filibusta Records / Romolo Dischi FR 2605)

Tempo di Lettura: 2 minuti

Progetto con la distribuzione digitale curata da Altafonte Italia e quella fisica gestita da IRD: nel comunicato stampa che lo accompagna, si enfatizza che II segna un importante capitolo nella carriera folk rock/grunge dell’artista lendinarese, arrivando dopo le sue passate esperienze alternative rock con i Kismet e Dark’n’Stormy, il precedente lavoro solista. Sin dal primo ascolto, II può essere definito come un easy rock & pop d’autore riflessivo ad alto impatto emotivo: l’anima folk rock è viva, intima, essenziale, convincente e la sensazione che si ha (partendo dal brano apripista che è stato Hold me, supportato da un bel videoclip, diretto da Elia Pellegrini) è che Albert Eno ha prodotto un signor disco, tra l’altro coinvolgendo nomi importanti come Frida Bollani Magoni (piano e voce in “Stay”), Martlene (voce in “Lullaby”), Giada Marabese (cori in “Forgotten”), Marco Dainese (arrangiamento viola), Crivez (chitarra in “Empty Lung Apnea”) e Otus (basso in “Be Your World”). Tutti al servizio del progetto di Alberto Crivellari (questo il suo vero nome), originario del Polesine (provincia di Rovigo) e residente nella vicina Lendinara. Come ci racconta l’iniziale Reflection e la simbologia di copertina come titolo, Albert Eno analizza il mondo che frequenta e si emoziona quando due realtà diverse hanno il potere di non annullarsi, nel momento in cui si ritrovano nel medesimo contesto. Prendete ad esempio una storia d’amore: voi e l’amato/a siete due entità pensanti, autonome e quindi differenti, ma diventate una terza identità se anche l’amato/a agisce in sintonia con voi. Non devono prevalere i distinti mondi, ma quello che andate a costruire di nuovo: brani come Be Your World enfatizzano la chimica alla base del nostro vivere ed ogni passaggio che facciamo (fisico, intellettuale, politico, sessuale) è un miscelarsi di frazioni diverse che poi (magicamente e grazie agli enzimi) diventano una entità autonoma e diversa. Se ampliate questo concetto dal piano fisico a quello filosofico e/o religioso, capite bene come la riflessione che Albert Eno ha inserito in II è cosa assai interessante e fonte di discussioni continue nelle menti intellettuali. Si arriva ovviamente a portare la nostra mente sulla numerologia che contiene quello che si chiama il principio femminile: è rappresentato primariamente dal numero 2 (e da tutti i numeri pari) ed incarna l’energia Yin, simboleggiando l’accoglienza, l’intuizione, l’ascolto ed ovviamente la gestazione. Di fronte ha il principio maschile (rappresentato dal numero 1), orientato all’azione e all’individualità. E’ perciò facile affermare che l’album mette al centro figure femminili capaci di trasformare la narrazione e tutto il package (compresa la copertina) è di buona fattura, senza mai risultare scontata o banale: Albert Eno che in copertina cammina sul bordo di una laguna, ha l’aria pensosa e riflessiva, sicuramente rimuginando sulle nostre radici (come nel brano To Her Hometown), ma anche quando affrontare un ritorno ciclico su se stessi, dopo aver dettato i tempi per crescere ulteriormente, forti di un vero e profondo atto di ascolto interiore.

Tracklist di questo disco: Reflection 4:43, Hold me 3:45, To her Hometown 3:49, Empty Lung Apnea 3:55, Song to you 3:28, Forgotten 3:58, Stay (feat. Frida Bollani Magoni) 4:34, The Girl on the Terrace 4:10, Be Your World 4:04, Lullaby (feat. Martlene) 3:28.