State of Neptune – A Gambler’s Demise (OverDub Recordings ODR 350)

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Nella tempestiva recensione del nostro Silvio Mancinelli, leggo che A Gambler’s Demise è il secondo album del trio rock palermitano State of Neptune, pubblicato il 5 Febbraio 2026 dalla OverDub Recordings. Il nostro valente collaboratore, sottolineava che il disco mescola alternative metal, stoner rock e post-hardcore: il Mancinelli poi apprezza anche i testi, rivolti al bisogno umano di rischiare e della fine delle illusioni sul futuro! Concordo con lui in toto ed avrei solo aggiunto che una delle band di riferimento sono sicuramente i Fugazi, proponendo i palermitani canzoni abrasive e decisamente potenti: una piccola critica al progetto grafico, troppo scuro nella back cover sino a non farti apprezzare le informazioni che contiene. Anticipato dai singoli Now I Remember My Face Again e Killersplinter, tutto A Gambler’s Demise è un bel cazzotto alla bocca dello stomaco, sino a farti mancare il fiato: fatto ascoltare via telefono a qualche mio collega europeo, ha suscitato quell’interesse globale che fa banalmente affermare … ma questi non sembrano nemmeno italiani! Complice anche la copertina del singolo, il brano che apre l’album è quello che più mi è rimasto in testa: ha connotati filosofici e di profonda letteratura, ricordando il Giovanni Pascoli de Il Fanciullino (pubblicata agli inizi del Novecento), dove spiega che dentro ogni uomo vive un bambino che non cresce mai. Se si diventa grandi in modo sbagliato o troppo in fretta, sicuramente quello che perdi è il contatto con l’humus che ti ha generato: non dovremmo mai perdere la capacità di essere curiosi ed anche in altri brani (vedi Pool of consciousness) l’argomento ritorna, diventando così il pamphlet di questo interessante A Gambler’s Demise. Allo stesso modo è assai emozionante leggere le parole che la band ha usato per lanciare il secondo singolo Killersplinter .. Tra miliardari senza scrupoli che influenzano intere Nazioni, tra Nazioni che spendono miliardi in armi e che poi dicono di non avere soldi per tutto il resto, come persone comuni ci troviamo intrappolate in un sistema che ci mette gli uni contro gli altri .. Finito l’ascolto dell’album del trio palermitano (Francesco “Frallo” Dalia voce e chitarra. Elia Franzella: basso e Manfredi Mansueto: batteria), ho proprio voglia di ascoltarmi Jimi Hendrix: ma su quale brano punto. Per affinità elettive, direi Valleys of Neptune ..

Tracklist di questo disco: Now I Remember My Face Again 1:15, Killersplinter 3:09, Friendlywords 1:31, Pool of Consciousness 4:03, Breathoftheworld 2:09, Stone Lady 4:09, A Gambler’s Demise 7:33.