Presentato con successo il libro sul love affair tra Gabriele D’Annunzio ed Amaranta

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Giovedì 16 Luglio nemmeno l’afa opprimente ferma il pubblico variegato che arriva alla Sala Pistelli, dentro il Palazzo Medici Riccardi di Firenze. A fine evento c’è il firmacopie e le foto da fare, tra cui quelle dei relatori con Alessia Bettini: attuale capo della segreteria della sindaca metropolitana di Firenze (ossia Sara Funaro), collabora attivamente alle iniziative promosse presso il Palazzo Medici Riccardi ed in precedenza ha guidato le politiche culturali cittadine in qualità di Vice Sindaca e Assessora alla Cultura.

Una presenza la sua che ha inorgoglito gli organizzatori dell’evento fiorentino e con un parterre di relatori che Giancarlo Passarella ha presentato a dovere: il presidente del Quartiere 1 di Firenze (ossia Mirco Dinamo Rufilli), Lorenzo Caffè (voce storica della Rai ed ora presidente della Pro Loco del Saltino / Vallombrosa) e Piero Giunti, sindaco di Reggello. Presenze logiche, perché la vicenda del libro di Alessandro Pratesi racconta proprio lo scandalo che arriva a Vallombrosa, dopo che i due amanti si erano frequentati nel pieno centro di Firenze, in quella via dei Benci citata anche nel sottotitolo del libro.

Più volte è stato ribadito che questo libro non è affatto un romanzo o una storia romanzata, ma ha i connotati della ricerca storiografica, perché Alessandro Pratesi (un passato da dirigente di grandi nomi del trasporto pubblico, come Sita e Baltour) è un ricercatore di storia postale e l’idea del libro è nata spontaneamente, dopo aver trovato molto materiale del carteggio tra D’Annunzio e l’ amata, tra cui gli originali telegrammi spediti proprio dall’ufficio postale del Saltino, dove arrivava dal 1892 al 1924 una linea ferroviaria a cremagliera.

Tra gli interventi del pubblico, segnalo quelli di Riccardo Rescio (in rappresentanza di Anima Firenze 2030, organizzatrice dell’evento) e di Sofia Gherardeschi (prossima laureata in cinematografia) che ha chiesto ad Alessandro Pratesi lumi sull’importanza di Gabriele D’Annunzio nel mondo della celluloide e del suo contributo al cinema muto, compreso il kolossal Cabiria del 1914, per il quale Gabriele D’Annunzio non fu il regista, ma collaborò all’opera come autore dei nomi dei personaggi e di tutte le raffinate didascalie che si leggevano sullo schermo.

Particolarmente gradita la presenza della Udom Edizioni, realtà fiorentina che ha da subito creduto nel valore di questo libro: tra l’altro Aldo Avvenuti ha chiesto ad Alessandro Pratesi di raccontare un episodio citato nel libro, relativo ad un episodio alla Camera dei Deputati avvenuto nel 1920, quando il poeta (eletto tra le file della destra liberale), passò platealmente ai banchi dell’estrema sinistra e giustificò questo gesto eclatante con la celebre frase .. Come uomo d’intelletto, vado verso la vita ..

Queste le prossime presentazioni del libro, proprio nei luoghi dove D’Annunzio si rifugiò, scappando da Firenze: sono anche occasioni per comprare il libro, disponibile anche sulle maggiori piattaforme specializzate e tramite Udom Edizioni, la cui sede è via Lanza 39 a Firenze.