Addio a Jennifer Finch delle L7

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Jennifer Finch, bassista, autrice e membro fondatore delle L7, è morta il 18 luglio all’età di 59 anni dopo una battaglia contro una forma aggressiva di tumore al cervello. La notizia è stata confermata dalla famiglia e dalla band, appena cinque giorni dopo l’annuncio della sua malattia, che l’aveva costretta a rinunciare al tour d’addio del gruppo.

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Con un messaggio pubblicato sui social, le L7 hanno ricordato la musicista con parole di grande affetto: «Con il cuore pesante annunciamo la scomparsa della nostra amata compagna di band, amica e complice Jennifer Finch. Ha affrontato con coraggio una lunga battaglia contro il tumore al cervello ed era amata da amici, colleghi musicisti e fan di tutto il mondo». In un secondo comunicato, il gruppo ha aggiunto: «Siamo devastate dalla perdita della nostra compagna, sorella e amica. Il suo spirito indomabile, il suo umorismo e la sua creatività senza limiti hanno contribuito a plasmare le L7 e a cambiare le nostre vite. Il suo impatto sulla musica e sull’arte è incalcolabile». Nata il 5 agosto 1966, Jennifer Finch entrò nelle L7 nel 1986, contribuendo in maniera decisiva alla definizione del suono della band, una delle realtà più influenti della scena punk, grunge e alternative rock americana. Ha suonato negli album fondamentali “L7″ (1988), “Smell The Magic” (1990), “Bricks Are Heavy” (1992) e “Hungry For Stink” (1994), firmando anche brani come “(Right On) Thru”, “Everglade”, “One More Thing” e “Shirley”. Dopo aver lasciato il gruppo nel 1996, Finch fondò i OtherStarPeople e successivamente i The Shocker, continuando parallelamente a lavorare come fotografa. I suoi scatti dedicati alla scena punk della California meridionale sono stati esposti anche alla Rock and Roll Hall of Fame. Nel 2014 era tornata a far parte delle L7 per la reunion che ha riportato la band sui palchi di tutto il mondo, culminata con l’album “Scatter The Rats” del 2019. Solo pochi giorni fa il gruppo aveva annunciato che Jennifer non avrebbe preso parte al tour d’addio a causa delle sue condizioni di salute, spiegando che la musicista aveva espresso il desiderio che i concerti si svolgessero comunque. Nelle scorse settimane amici e familiari avevano avviato una raccolta fondi per sostenere le cure e l’assistenza domiciliare della musicista, ricevendo un’ampia risposta da parte della comunità musicale.