Il meraviglioso video degli a-ha intitolato Hunting High and Low ci rimanda nei caleidoscopici anni ’80 dove la metamorfosi imperava (basti pensare al film “Willow” o al Michael Jackson di “Black or White”). Il confine tra uomo e animale veniva approfondito nel telefilm “Manimal” con le musiche di Paul Chihara e Alan Silvestri.

E inoltre il campione del migliore video di Michael Jackson, John Landis lo faceva trasformare in un lupo mannaro. Per non parlare del “Putting Out Fire” (dai toni decisamente dark) di David Bowie e Giorgio Moroder, in il “Bacio della pantera”, questa volta la mutaforma era la splendida figlia di Kinski (poi riciclato da Quentin Tarantino in “Bastardi senza gloria”) tornata alla ribalta grazie alla diatriba con Wim Wnders. Tornando al video degli a-ha “Hunting High and Low”, vediamo il cantante del gruppo norvegese Morten Harket, vagare tra i ghiacci eterni alla ricerca della propria amata, assumendo svariate forme animalesche prima di trasformarsi in un maestoso leone nel finale africano venendo egli stesso salvato dall’amata che lo protegge dal colpo mortale di un cacciatore. Il video è stato diretto dal regista Steve Barron, con ampio uso di effetti speciali con rotoscopio nelle mutazioni animalesche (in precedenza aveva diretto anche “Take on me” sempre con la medesima tecnica che troveremo anche nel “Billie Jean” di Michael Jackson. Inoltre come possiamo dimenticare l’incursione degli a-ha nel mondo di James Bond “The Living Daylights” che delineano in modo epico le rocambolesche avventure dello scavezzacollo Timothy Dalton. Interessante il remix effettuato di Christina Aguilera (“Feel this Moment”)del brano dei nostri norvegesi “Take on Me” nel film “Emoji-accendi le emozioni” lanciando nel firmamento attuale il sempiterno gruppo degli a-ha. Insomma grazie ai brani degli a-Ha, abbiamo potuto mutare pelle ed immergerci negli occhi intensi di un leone indomito (“Hunting High and Low”) , trasformarci in cartoni animati romantici (“Take on me”) e vestire gli eleganti abiti di Timothy Dalton a velocità supersoniche senza neanche spettinarci (“The Living Daylights”).