Vitantonio Gasparro – Miniatures for solo vibraphone (Angapp Music 2026)

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Tre anni dopo l’esordio discografico, Vitantonio Gasparro ha pubblicato Miniatures for solo vibraphone: le miniature del titolo portano al concetto di minimalismo, in cui la critica ha visto le atmosfere barocche di Bach, ma financo l’essenza elettronica dei Radiohead magari quelli dell’album Amnesiac e del melodico brano Like Spinning Plates. Il giovane vibrafonista, percussionista e compositore jazz è nato a Putignano il 14 Marzo 1998 e si è affidato ad Antonello Losacco per realizzare una copertina (basata su una foto di Raffaello Pio Iacovazzi) con una scala a chiocciola ripresa dall’alto che in psicanalisi simboleggia il senso di smarrimento o vertigine di fronte ai propri contenuti rimossi. Ma un brano come Nocturne non porta con se temi angoscianti, ma è un arioso inno alle sensazioni che con il buio ci permettono di riflettere, ovviamente anche sui momenti tristi della nostra vita, ma anche sugli slanci emotivi che (subito dopo l’alba) possono darci quella voglia di spaccare i monti ed attraversare le acque più perigliose! Le possibilità timbriche di uno strumento versatile come il vibrafono, rendono affascinante alcuni suoi momenti di questo disco: penso soprattutto a Shades of an instant, talmente coinvolgente che farebbe la fortuna di alcuni documentaristi di argomento sociale, magari alla ricerca di una giusta colonna sonora di un loro reportage sull’alienazione di chi vive in città e sta ore ed ore seduto in automobile! Mi affascina invece la foto di Giuseppe Netti usata come back cover: un riuscito scatto senza l’uso del colore, ma che gioca solo sulle ombre e l’alternanza del bianco e del nero, cogliendo Vitantonio Gasparro concentrato e nell’atto di usare le bacchette per far vibrare il vibrafono: suggerisco la realizzazione di un videoclip (per lanciare ulteriormente questo disco) e mi piacere fosse sul brano Weirdly, con Vitantonio Gasparro nei panni di Erik Satie durante le sue due fasi estetiche ben distinte, trasformandosi così da bohémien ad impiegato ministeriale. Molto buono il pathos che esce dal lavoro di Tommy Cavalieri al Sorriso Studios di Bari, luogo dove Miniatures for solo vibraphone è stato registrato.

Tracklist di questo album: Interferenze II 8:58, Invention 2:07, Shades Of An Instant 2:32, Three Places 2:28, Leftover 0:51, In Between 1:42, Weirdly 2:20, Foretold? 0:33, Nocturne 2:56, Death Of A Star 3:08.