Antonio Bacciocchi – Keith Moon, batterista (Edizioni LOW 2026)

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Cento pagine scritte con il cuore ed una piena conoscenza della rullata e del mid tempo, perché Antonio Bacciocchi ha un discreto curriculum come batterista rock, anche come membro fondatore dei Not Moving, dei Link Quartet e dei Lilith: nei suoi tour ha avuto la ghiotta occasione di fare da opening band di artisti come The Clash, Iggy Pop, Manu Chao, Siouxsie and the Banshees e Johnny Thunders! A ragion veduta, un suo parere su un “collega” più famoso, ha tutte le caratteristiche per essere accettato, valutato e discusso: ma nel libro dell’attiva casa editrice piacentina, Tony Face (questo il nome d’arte quando si esibisce o produce in studio) veste i panni anche del ricercatore certosino, financo del bibliotecario amanuense. Sono infatti elencati i pareri di illustri musicisti (da Lemmy dei Motorhead a Ringo Starr, da Nick Mason a Phil Collins) che hanno avuto o l’occasione di suonarci assieme oppure (data solo la loro giovane età) l’hanno solo sognato. Perché la verve pazzoide di Keith Moon dietro le pelli, era notoria!

Keith Moon è stato uno dei batteristi più personali, innovativi e inimitabili della storia del rock. Il suo era uno stile unico che attingeva da tutto e da niente, forse solo dalla sua mente che viaggiava a mille all’ora in chissà in quale direzione. Anche la sua breve vita – è scomparso a soli trentadue anni nel 1978 in seguito a un’overdose di tranquillanti – è stata come un proiettile vagante che ha disseminato danni ovunque. Purtroppo è spesso ricordato solo come una macchietta folle che devastava alberghi e batterie, che si distruggeva con alcol e mille droghe; in altre parole, un incontenibile pericolo pubblico. In realtà è stato uno strumentista inarrivabile, per qualità e fantasia. Questo libro, redatto da un batterista come Antonio Bacciocchi, parla della vita e della personalità ci Keith Moon, ma soprattutto del modo in cui suonava e interpretava le canzoni di uno dei più grandi geni del XX secolo, Pete Townshend, e di una della più grandi rock ’n’ roll band di sempre: gli Who.