Claudio Villa, Mina, Gino Paoli, Mauro Pagani, Rino Gaetano, Nino Rota, Mogol e Angelo Branduardi. Sono alcuni dei protagonisti del nuovo ciclo di Rai Documentari che, a partire dall’autunno, proporrà una serie di produzioni dedicate agli artisti che hanno segnato la storia della musica italiana.

“Con questa proposta vogliamo raccontare la musica italiana come parte della nostra storia culturale”, afferma il direttore di Rai Documentari, Luigi Del Plavignano, “Dietro ogni canzone ci sono percorsi umani, intuizioni artistiche e pezzi di Paese che meritano di essere riscoperti. Il documentario permette di andare oltre il personaggio e di restituire al pubblico la profondità di queste grandi figure”. Tra i titoli della stagione spicca “Il romanzo di una voce: Claudio Villa”, dedicato a uno degli interpreti più popolari della canzone italiana. Attraverso immagini di repertorio e la testimonianza della moglie Patrizia Baldi, il documentario ripercorre la parabola artistica e umana del “Reuccio”, dagli esordi nei quartieri popolari di Roma al successo che lo consacrò come una delle voci simbolo dell’Italia del dopoguerra. “Raccontare Claudio Villa significa riportare l’attenzione su un artista che ha segnato profondamente la nostra identità musicale e popolare”, osserva Del Plavignano, “Il servizio pubblico ha il compito di custodire e rilanciare questo patrimonio, proponendolo anche a chi non lo ha conosciuto direttamente”. Il ciclo comprende inoltre “Gino. Quella soffitta vicino al mar”, dedicato a Gino Paoli; “Andando dove non so”, su Mauro Pagani; “Mina. Infinitamente”; “Rino Gaetano – Sempre più blu”; “Nino”, dedicato a Nino Rota; “Mogol. In arte Mogol”, realizzato in occasione dei novant’anni dell’autore; e, un documentario dedicato ad Angelo Branduardi. Con questa proposta, Rai Documentari conferma l’attenzione verso i grandi protagonisti della cultura musicale italiana, raccontandone il percorso artistico e umano attraverso uno sguardo che intreccia memoria, ricerca e racconto contemporaneo.