Ai Sun Studio di Memphis (fondati da Sam Phillips) hanno inciso i più grandi pionieri del rock’n’roll, del blues e del country degli anni ’50, tra cui Johnny Cash, Jerry Lee Lewis, Carl Perkins, Roy Orbison, B.B. King, Howlin’ Wolf: nel 1953 un diciottenne di nome Elvis Presley registrò il suo primo provino e il celebre brano d’esordio That’s All Right l’anno dopo. Gli umbri Sacromud erano a Memphis nel Gennaio 2024 per rappresentare l’Italia all’International Blues Challenge, ma una poderosa nevicata ha bloccato la città e gli studi improvvisamente erano liberi ed il gruppo di Gubbio è riuscito a prenotare e registrare l’intero disco interamente in analogico. Immaginate la loro felicità, quando hanno potuto utilizzare gli strumenti storici presenti alla Sun Records (al no.706 della Union Avenue), come il pianoforte originale suonato da Jerry Lee Lewis per Great Balls Of Fire e tutti gli altri già imbracciati dagli U2 nel Novembre del 1987 per alcune canzoni del celebre album Rattle and Hum. Perciò per suggerirvi The Sun Experience inizierei a fare i complimenti al lavoro svolto da Isabella Sannipoli e Maurizio Pugno per il lavoro grafico/fotografico del package: rende bene l’idea dell’atmosfera che il gruppo ha trovato a Memphis, nonché ricorda i dischi (blues, gospel, soul, funk e rock) nati in quella leggendaria struttura! Poi estenderei i complimenti alla formazione ossia Raffo Barbi voce / Maurizio Pugno chitarra, arrangiamenti e direzione / Franz Piombino basso / Alex Fiorucci pianoforte e organo Hammond / Riccardo Fiorucci batteria. Ospiti nel disco The Cape Horns (ossia Mirko Pugno alla tromba, Lorenzo Bisogno al sax tenore, Andrea Angeloni al trombone, Cesare Bedini al sax baritono) che hanno reso internazionale un progetto discografico su cui mi aspettavo un numero maggiore di pareri sulla stampa. Il nostro Gianni Della Cioppa nella sua recensione parla di … incredibile aderenza il suono che amano, addentrandosi con rispetto, ma anche incredibile entusiasmo, tra rimandi di Ray Charles, Joe Cocker e di tutto l’immaginario che questo suono ha saputo generare in quasi un secolo di vita … Detto che il singolo apripista è stato The Mule, non vi resta che andare alla ricerca di The Sun Experience, una vera e propria macchina del tempo che vi riporta alla spensieratezza degli anni’50.
Tracklist di questo disco: The Mule 2:58, Holy Day 4:26, Symmetry 4:51, Sticky Situation 5:45, The Hider & The Seeker 5:19, Pray For Me 7:38, (Extra)Ordinary Day 4:16.
Sacromud – The Sun Experience (Labilia / Rolling in Memphis Cd004)
Tempo di Lettura: 2 minuti