Niente premesse d’ordinanza o celebrazioni fuori tempo massimo: I See You Now va dritto al sodo. Secondo estratto ad anticipare il settimo album solista Violence Insane In A Beautiful World — in uscita il 18 settembre per Columbia Records —, il nuovo singolo di Roger Taylor convince per una scelta di campo netta: evitare l’effetto nostalgia di Brian e Freddie e puntare su una scrittura essenziale, viscerale e dichiaratamente intima.

Chi conosce la produzione solista di Taylor sa bene quanto i suoi album siano sempre stati una valvola di sfogo indispensabile. Fin dai tempi di Fun in Space (1981) e Strange Frontier (1984), passando per le virate rock con i The Cross fino al più recente Outsider del 2021, il batterista dei Queen ha utilizzato la dimensione individuale per esplorare urgenze narrative e sonore che nella band madre non avrebbero trovato il giusto spazio. Se a giugno il primo singolo Come On Summer (It’s Party Time) giocava su ritmi solari ed esplosivi grazie al colore corale del Ndlovu Youth Choir, con I See You Now Taylor gira completamente prospettiva e torna a guardarsi dentro. Il brano è un’affilata dedica alla moglie Sarina, che ha co-firmato la regia del video insieme allo storico collaboratore Simon Lupton. Girato in un elegante bianco e nero — spezzato visivamente soltanto dal rosso acceso delle sneaker di Taylor —, il clip rispecchia fedelmente lo spirito della canzone: un’esplorazione senza filtri della complessità dei legami di lunga data, di quel punto d’arrivo in cui la consuetudine si trasforma in una comprensione dell’altro più profonda, nitida e priva di sovrastrutture. Dal punto di vista sonoro e produttivo, l’arrangiamento rifugge qualsiasi tentazione di sovraproduzione o patinatura digitale.

A sorreggere la traccia c’è un’ossatura ritmica asciutta e rocciosa, su cui si innesta quel timbro vocale graffiato che negli anni non ha perso un grammo di carta abrasiva. Non c’è la pretesa di rincorrere le tendenze della radiofonia contemporanea, quanto piuttosto il mestiere purissimo di chi sa far girare una canzone pop-rock mettendo tre elementi chiave al posto giusto: groove, melodia e intenzione. I See You Now si incastra così al millimetro nel disegno di un disco che promette di muoversi costantemente tra la sfera strettamente personale e una lettura più ampia delle contraddizioni del presente. Un equilibrio che troverà la sua prova del nove sul palco: a pochissimi giorni dalla pubblicazione dell’album, Taylor tornerà infatti su strada con una serie di date britanniche al via il 21 settembre da Newcastle. La scelta di privilegiare teatri e hall storiche (con tappa finale alla Roundhouse di Londra) e di farsi affiancare da compagni di viaggio fidati come Spike Edney conferma l’attitudine di questa fase della sua carriera. Niente mega-produzioni da arena, ma una dimensione più raccolta e diretta: lo spazio ideale per un repertorio solista che rivendica con forza la propria autonomia e che dimostra come, a oltre settant’anni, la voglia di mettersi a nudo dal vivo sia ancora del tutto intatta.