Piji – Sta registrando audio … (Azzurra Music TRI1546)

Tempo di Lettura: 3 minuti

Abbiamo già parlato di questo disco, sia annunciando che ha portato alla vittoria alle Targhe Tenco, ma raccontando i retroscena di questo album, grazie ad Alessandro Sgritta, uno che Piji lo segue da tempi non sospetti. Come si fa per un vino prezioso, dopo tante settimane piene di adrenalina, ritengo giusto tornare sul cd, per valutarne pregi ed elementi originali: innanzi tutto Sta registrando audio… è il primo album di Piji (Pietro Siciliani è il suo nome vero), pubblicato a Maggio 2026 da Azzurra Music, composto da 15 canzoni (per un totale di 67 minuti) che affrontano di petto il caos e le nevrosi della comunicazione contemporanea. Questi temi godono di un ossimoro simpatico nella copertina, in cui l’artista si fa immortalare spaparanzato sul divano, anche nell’atto di mettere la sua voce sulle canzoni che ha composto; se rappresentare se stessi rilassati proietta il bisogno di uno spazio psichico sicuro (lontano dalle richieste ansiogene del mondo esterno), in alcuni brani questa ricerca di armonia e protezione diventa il trait d’union di una intera vita, come si narra in Vai a giocare. Trovo furba Come Woody Allen, perché è chiaro che parlare del famoso attore & regista, è certamente un tributo alla sua arte, ma serve anche a farci comprendere che le nevrosi (di cui soffriamo) possono essere nate da turbamenti sentimentali: se Woody Allen ha dichiarato che Non credo in una vita ultraterrena, anche se porterò con me un cambio di biancheria, così Piji è ancora più sincero nella terza canzone che concorre a diventare una di quelle dal titolo più lungo (dagli anni’70), quasi concentrando in esso tutto quello che si vuole dire, per poi rilassarsi sul divano di casa. Radiofonicamente infatti Non ho capito cosa mi capita quando mi capita che capita che capiti qua nei suoi 3 minuti e mezzo (ed il bel videoclip con Roberta Giarrusso ed un cavatappi), è il biglietto da visita di un vero cantautore nato a Roma il 18 Giugno 1978, quindi in procinto di spegnere le famose 50 candeline di una torta di compleanno che possono essere sostituite da 5 candele grosse, quasi fossero dei ceri votivi: se volete enfatizzare quel tragico momento dei 50 anni, non vi rimane che fischiettare Umano poco umano, una sorta di moderno j’accuse politico contro guerre e l’indifferenza con cui ne parliamo, sentimento drammatico di assuefazione che con Piji diventa un appello alla partecipazione attiva, dove i sogni sono una sorta di moderna lotta partigiana che porta alla vita vera! Nulla da dire sui tre cameo con big del nostro showbiz come Simona Molinari, Sergio Cammariere e Stefano Di Battista: quelle canzoni con loro uniscono la forza del suono al valore del testo ed agiscono come una via d’accesso privilegiata all’inconscio (ricolmo di sogni), superano le difese razionali e danno voce ad emozioni profonde, ricordi remoti che vengono alla mente quando ci si sdraia sul proprio comodo divano e si sonnecchia! Improvvisamente spunta Gargantua con la sua esuberanza, ci invita a misurare il suo appetito smisurato e subito la gioia di vivere ritorna nel nostro animo, non prima però di aver capito il valore satirico del personaggio e quindi dell’unicità di un cantautore come Piji, abile nel tratteggiarlo e metterlo su un pentagramma! Solo lui poteva concepire un brano finale come Credits, dove sono inclusi i ringraziamenti recitati o riprodotti in modalità traccia parlata/monologo artistico come chiusura del concept album … una sorta di titoli di coda di un film

Tracklist di questo disco: Sta registrando audio… 4:37, Swing Politik (feat. Simona Molinari) 3:34, Non ho capito cosa mi capita quando mi capita che capita che capiti qua 3:35, Vai, Valeria! (feat. Sergio Cammariere) 2:55, Ma non si uccidono così anche i cavalli? 4:02, Come Woody Allen 4:26, Sara e le altre 3:19, Gargantua 3:44, Misanthropy Village (feat. Stefano Di Battista) 3:55, Bateau-Manouche 3:18, Le cavallette 4:50, Vai a giocare 5:07, Umano poco umano 7:58, Hikikomori 4:36, Credits 7:06.