Sonia Spinello – Eterea (AbeatForJazz ABJZ 297)

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La sua discografia spazia dal jazz alla world music, con progetti vocali nella musica contemporanea: il suo esordio nel 2015 con un disco intitolato Billie Holiday Project, omaggio teatrale-musicale alla celebre interprete jazz. Conoscere il suo modus operandi, significa ascoltare e comprendere ben sette suoi album, ma soprattutto cogliere ogni attimo delle sue collaborazioni che costellano una carriera consolidata nel panorama jazz e della musica d’autore. Indubbiamente con Eterea la sua ricerca approda su una roccia solida, dove l’immaginazione corre libera e leggiadra, aiutata da una grafica soffusa, minimale e dal tratto fine e rabbioso: il tutto diventa un mero invito a trovare il tempo per la riflessione, lontano dai ritmi forsennati della vita quotidiana, aiutati da quelle sue parole dette in diverse interviste .. In una vita caotica e frenetica, io cerco il silenzio e la quiete, dentro e fuori: vivo ai margini di un bosco in un piccolo paesino, dove sono circondata solo dai suoni della natura .. Di questo album ho in testa i tre brani completamente inediti, ma trovo struggenti anche le rielaborazioni musiche di grandi compositori del ‘900, dove trovano spazio i suoi testi inediti scritti: invito anche voi a fare pace con il mondo ascoltando Kibou, Ego ibi tibi ero e Ma réalité. Per comprendere appieno l’essenza spirituale di questi tre brani, dovete sapere che Kibou significa speranza in giapponese, mentre Ego ibi tibi ero (ovvero “Io sarò lì per te”) esalta la presenza intima e spirituale, sino ad arrivare al pamphlet personale lanciato da Ma réalité. Al secondo ascolto dell’intero album, diventa palpabile che Eterea è l’occasione ghiotta per Sonia Spinello di scovare quel punto silenzioso del corpo e della mente che resta calmo anche in mezzo alla confusione: grazie alla meditazione ed alla composizione (con la bella Time don’t move in primo piano), l’artista sogna una musica che la pacifichi e crei tranquillità. Non si tratta però della sola ricerca di una vita calma, nonostante tutti gli impegni di lavoro; ascoltare (e produrre) canzoni dall’humus rarefatto, tenue e delicato, aumentano le endorfine ed ogni tipo di difesa immunitaria! Infatti uno dei tesori d’Oriente a cui possiamo attingere è la musica come essenza prima nella pratica di una terapista olistica, strumento fondamentale di sintonizzazione e benessere che vince il dolore: la title track di questo disco sblocca realmente le emozioni profonde e facilita il nostro rilassamento psicofisico! Realizzato da Stefano Amerio all’ udinese Artesuono Recoding Studio, il disco vede la collaborazione di Mario Caccia, Milva Zanetta e Marina Barbensi nel realizzare il package e la copertina.

Tracklist di questo disco: Mirrors (feat. Achille Succi) 10:00, Nothing Is Like Before (On Minimal Prelude No. 4) (feat. Piotr Schmidt) 6:05, Kibou (feat. Achille Succi) 5:07, Where Are You? 3:35, She (feat. Piotr Schmidt) 5:27, Dragonfly (feat. Piotr Schmidt) 2:13, Time don’t move 2:49, Ego ibi tibi ero (feat. Daniele Di Bonaventura) 5:43, Eterea (feat. Achille Succi) 9:20, Ma réalité (feat. Daniele Di Bonaventura) 3:44.