Secondo album in studio del trio salentino Yugen, dove forti sonorità jazz nordiche si miscelano ad enzimatiche atmosfere elettroniche: le nove composizioni di Picture #2 seguono quel prolifico filone in cui il brano è quasi concepito come colonna sonora adatta ad immagini, possibilmente in movimento. Tre anni fa il trio mi aveva convinto con l’album d’esordio Tears and Light e da allora la line-up non è cambiata ed è così assestata: Katya Fiorentino pianoforte, tastiere e sintetizzatori / Stefano Compagnone basso elettrico / Maurizio De Tommasi batteria ed elettronica dal vivo. In questo loro secondo progetto discografico in un brano c’è il chitarrista classico Alessandro dell’Anna e proprio From the bin to the sunrise è la composizione di maggiore comunicativa, su cui veramente vorrei vedere realizzato un videoclip: la mia curiosità è tanta, perché il titolo lascia diversi dubbi, visto che in inglese bin si può tradurre come spazzatura e più simbolicamente come cestino, ma in ogni caso chissà cosa volevano raccontare gli Yugen prima di arrivare a descrivere l’alba.. Così come qualche brano del primo album era foriero di stralunate cavalcate a ritmo lento, così Picture #2 esalta i silenzi ed i momenti (pieni di pathos) in cui non è obbligatorio suonare tutti assieme: in brani come la title track (ma soprattutto Risveglio in Settembre e More than meets the eye) ti è consentito anche far correre la fantasia, quando apparentemente non percepisci dei suoni, cosa che invece è abilmente celata, ma che la nostra psiche codifica lo stesso. Questo originale modus operandi rafforza il concetto già espresso per Tears and Light (edito da Dodicilune Dischi), ossia che gli Yugen seguono i principi della ripetizione e della riduzione attraverso il procedere orizzontale dell’interplay. A chi gli ha direttamente domandato che genere propugnano, il trio risponde laconicamente .. La nostra scelta stilistica offre una texture musicale colorata, all’interno della quale emerge un’intenzione mutevole e allo stesso tempo stabile, l’ostinato è la base su cui dipingere melodie cantabili e affascinanti incursioni elettroniche .. Il loro palmares è assai interessante: nel 2026, il gruppo ha vinto la categoria strumentale della 23ª edizione del premio L’Artista che non c’era… l’anno scorso hanno vinto la categoria Jazz dell’8º Premio Carlo Gargioni e sono stati finalisti al Teano Jazz Contest; nel 2024 sono stati finalisti alla 22ª edizione di L’Artista che non c’era e nel 2022 hanno trionfato alla 4ª edizione del concorso Forum Live Jazz festival. Prodotto da Valerio Daniele, questo Picture #2 potrebbe ammaliarvi, perché gli Yugen non fanno jazz, nemmeno rock e neanche musica elettronica .. il progetto Yugen è tutto questo contemporaneamente.
Tracklist di questo disco: The night spoke to me 5:30, From the bin to the sunrise (feat. Alessandro Dell’Anna) 4:11, When order fell in love with chaos 6:31, Risveglio di settembre 3:27, The diver U-Bow 5:42, Picture #2 3:49, More than meets the eye 3:13, Time 5:21, Petricore 4:13.
Yugen – Picture #2 (Filibusta Records FR2627)
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