Dal 23 al 26 settembre 2026 torna il Lucignano Music Festival, giunto alla sua sesta edizione e pronto ad animare l’antico borgo fortificato della campagna aretina con un programma che intreccia musica, cinema, arte, artigianato ed enogastronomia. Il tema scelto per quest’anno è “L’Età dell’Oro”, un filo conduttore che accompagnerà quattro giornate pensate come un percorso tra suono, creatività e patrimonio, valorizzando allo stesso tempo l’identità di Lucignano.

La manifestazione nasce dalla direzione artistica della violinista Irene Abrigo e si sviluppa attorno alla presenza di otto grandi artisti internazionali. Tra loro figurano, oltre ad Abrigo, il sassofonista e compositore in residenza Daniel Schnyder, Francesco Sica al violino, Jürg Dähler e Johannes Erkes alla viola, Patrick Demenga e Sebastian Braun al violoncello e Giampaolo Bandini alla chitarra. Il cuore musicale del festival sarà la duecentesca chiesa di San Francesco, che ospiterà quattro concerti cameristici all’interno di un contesto storico e artistico di particolare suggestione. Il primo appuntamento, il 23 settembre alle 19.15, sarà “Fandango”, con musiche di Pachelbel, Roberto Molinelli, Beethoven e Boccherini. La serata proseguirà con un’apericena nel chiostro di San Francesco e, alle 21.30, con la proiezione all’aperto di “La febbre dell’oro” di Charlie Chaplin. Il 24 settembre il programma proporrà alle 19.15 il concerto “Re Mida”, dedicato in particolare alle composizioni di Daniel Schnyder per sassofono e quartetto d’archi, accanto a pagine di Bruckner e Mozart. La serata sarà completata da una degustazione dell’olio “L’Oro di Lucignano”. Il 25 settembre, invece, il concerto “Goldfinger” proporrà ancora Schnyder, con “Four Pieces for Solo Saxophone”, indicato come prima esecuzione italiana, insieme al Quintetto per archi in do maggiore D 956 di Schubert. A seguire è prevista una degustazione dei vini della cantina “Il Sosso”. La giornata conclusiva, il 26 settembre, inizierà al Museo di Lucignano con una conferenza dedicata ad Antonio Stradivari e all’Età dell’Oro, seguita da una visita guidata. Alle 18, nella chiesa di San Francesco, sarà quindi la volta del concerto “C’era una volta in America”, con musiche di Daniel Schnyder, Kodály e Korngold. Il festival si chiuderà con una cena con gli artisti alla Tavernetta. Uno degli elementi distintivi di questa edizione sarà proprio la volontà di andare oltre la tradizionale formula del festival musicale. “L’Età dell’Oro” mette in relazione la grande musica con alcune delle eccellenze artigianali e produttive del territorio: dalla liuteria, legata al periodo d’oro di Antonio Stradivari, all’oreficeria aretina rappresentata dall’Albero d’Oro di Lucignano, fino all’olio extravergine d’oliva e al vino. Il festival costruisce così un dialogo tra patrimonio artistico, manualità, cultura materiale e creatività musicale.

Una novità importante del 2026 sarà inoltre la presenza di Daniel Schnyder come compositore in residenza. Sassofonista e autore capace di muoversi tra jazz e musica classica, Schnyder sarà protagonista anche di una masterclass dedicata al rapporto tra questi due linguaggi, con un programma incentrato sullo stile compositivo, sulle tecniche di improvvisazione e sulle possibilità di dialogo tra differenti esperienze musicali. L’iniziativa porterà a Lucignano giovani talenti provenienti da tutto il mondo e rafforzerà la vocazione formativa e internazionale della manifestazione. La musica dialogherà anche con il cinema grazie alla proiezione di “La febbre dell’oro” di Charlie Chaplin, nella versione restaurata in 4K dalla Cineteca di Bologna in occasione del centenario dell’uscita del film, avvenuta nel 1925. Il programma sarà arricchito da aperitivi, cene con gli artisti e degustazioni, creando momenti di incontro informale tra pubblico e musicisti. Particolare attenzione sarà riservata anche al rapporto con il territorio e con le diverse generazioni. Il festival propone infatti attività rivolte alle scuole primarie e secondarie, alle scuole e accademie di musica e agli anziani della Casa di Riposo di Lucignano. È previsto anche un concerto privato benefico presso la Casa di Riposo il 22 settembre, alla vigilia dell’avvio ufficiale del programma, con musiche di Luigi Boccherini. Il programma si completa con un appuntamento dedicato al valore dell’arte e dell’artigianato. Il 26 settembre, alle 10, al Museo di Lucignano, il liutaio Davide Cortesi guiderà il pubblico alla scoperta del periodo d’oro di Antonio Stradivari, mentre Jürg Dähler, fondatore di TonArt e attivo da oltre trent’anni nel mercato internazionale degli strumenti ad arco, approfondirà l’evoluzione del valore degli strumenti e il loro potenziale come investimento. Gli esperti di oreficeria aretina accompagneranno inoltre il pubblico alla scoperta della lavorazione dell’oro e della storia dell’Albero d’Oro di Lucignano, capolavoro simbolo della città. Anche la formazione avrà un ruolo centrale. La masterclass con Daniel Schnyder, dedicata a sassofono, composizione e musica da camera, è in programma dal 21 al 23 settembre, con scadenza per l’invio delle candidature fissata al 31 agosto 2026. Con questa sesta edizione, il Lucignano Music Festival conferma dunque una formula che punta a trasformare il borgo toscano in un luogo di incontro tra artisti affermati, giovani musicisti, abitanti e visitatori. Quattro giornate in cui la musica da camera diventa il punto di partenza per raccontare la storia, le tradizioni e le eccellenze di Lucignano, attraverso un programma che mette sullo stesso piano la bellezza del patrimonio e quella della creazione contemporanea.