Dopo il successo della prima parte dell’edizione 2026, che ha registrato il tutto esaurito per tutti gli appuntamenti dal 9 al 12 luglio, il Royal Summer Stage torna a settembre alla Reggia di Monza con un ultimo capitolo dedicato al grande repertorio classico e al rapporto tra musica, natura e patrimonio storico. La rassegna, curata dal Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, Musicamorfosi e Orchestra Canova, con il contributo del Comune di Monza e del Ministero della Cultura e in collaborazione con il Festival del Parco di Monza, propone tre appuntamenti nei Giardini Reali, affidati all’Orchestra da Camera Canova diretta dal suo fondatore Enrico Pagano.

Il primo appuntamento è in programma domenica 20 settembre alle 17 e sarà dedicato a Ludwig van Beethoven. L’Orchestra Canova eseguirà l’Ouverture “Coriolano” e la Sinfonia n. 6 in fa maggiore, op. 68, la celebre “Pastorale”, una delle composizioni più intimamente legate al tema della natura nell’intero repertorio sinfonico. Composta tra il 1807 e il 1808, la sesta sinfonia accompagna l’ascoltatore attraverso una successione di immagini e sensazioni: l’arrivo in campagna, la scena presso il ruscello, l’allegria dei contadini, il temporale e infine la quiete. L’esecuzione all’interno dei Giardini Reali della Reggia di Monza aggiunge alla musica una dimensione ambientale particolarmente suggestiva. Prati, viali, alberi e spazi aperti diventano parte integrante dell’esperienza, creando un dialogo diretto tra la partitura e il paesaggio. I richiami al canto degli uccelli, il fluire dell’acqua e la rappresentazione musicale degli eventi naturali trovano così una corrispondenza concreta nel parco, trasformando il concerto in un incontro tra arte e natura. Il secondo fine settimana, sabato 26 e domenica 27 settembre alle 17, il Royal Summer Stage cambierà atmosfera per celebrare la riapertura dei giochi d’acqua del Parco dopo i recenti restauri. Protagonista sarà Georg Friedrich Händel con la sua Water Music, eseguita integralmente dall’Orchestra Canova ancora sotto la direzione di Enrico Pagano. Composta nel 1717 per una parata reale sul Tamigi, la Water Music nasce come musica destinata all’aria aperta e a un grande spettacolo pubblico. La varietà delle danze che compongono la suite ne esalta il carattere festoso e immediatamente comunicativo: dal raffinato minuetto alla bourrée di origine francese, dalla vivace hornpipe alla sarabanda, fino alla giga e al rigaudon. A Monza questa vocazione originaria tornerà a essere particolarmente evidente, grazie alla presenza dell’acqua e alla conformazione degli spazi dei Giardini Reali. I giochi d’acqua, tornati in funzione dopo il restauro, offriranno infatti una scenografia naturale alla musica di Händel, creando un rapporto diretto tra suono, movimento e architettura. Le scenografie della Reggia progettata da Giuseppe Piermarini e il paesaggio dei Giardini Reali contribuiranno a ricreare, almeno idealmente, quella dimensione spettacolare che accompagnava la musica nelle corti europee del Settecento.

“Pensare ad un programma musicale da eseguirsi all’interno di un complesso monumentale, dalla forte connotazione storica come la Villa Reale e il Parco, comporta una continua riflessione sul rapporto tra la musica e il luogo in cui essa prende vita”, spiega Enrico Pagano. La scelta del Settecento, osserva il direttore e fondatore dell’Orchestra Canova, nasce proprio dalla necessità di confrontarsi con la storia del complesso monumentale. La Pastorale permette di esplorare il rapporto romantico tra uomo e natura, mentre la Water Music recupera la sua originaria funzione celebrativa grazie alla riapertura dei giochi d’acqua. Il progetto prosegue così il percorso intrapreso dall’Orchestra Canova alla Reggia di Monza, dove la formazione è presente con Musicamorfosi da tre anni, e conferma la vocazione del Royal Summer Stage a trasformare il Parco Reale in uno spazio aperto alla musica e alle diverse forme dello spettacolo dal vivo. Dopo gli appuntamenti di luglio, che hanno portato nella rassegna anche linguaggi jazz e folk e artisti come Hamilton de Holanda ed Enrico Pieranunzi, settembre riporta il programma alle radici della tradizione europea, attraverso due capolavori capaci di dialogare in modo naturale con il patrimonio storico e paesaggistico della Reggia. Gli appuntamenti di settembre si inseriscono inoltre nel programma della nona edizione del Festival del Parco di Monza, in calendario il 18, 19, 20 e 25, 26 e 27 settembre. La manifestazione, dedicata alla cultura, alla sostenibilità e alla valorizzazione del Parco e della Reggia, proporrà incontri, spettacoli, laboratori, visite culturali e itinerari alla scoperta del territorio. Il Royal Summer Stage 2026 si presenta dunque come un progetto nel quale la musica non è semplicemente ospitata in un luogo storico, ma diventa parte del paesaggio e della sua memoria. Beethoven e Händel accompagneranno il pubblico tra natura, architettura e acqua, restituendo ai Giardini Reali una vocazione spettacolare che affonda le proprie radici nella storia della Reggia e che oggi torna a vivere attraverso la musica. In caso di maltempo, il concerto del 20 settembre sarà trasferito al Teatro di Corte della Reggia di Monza, mentre per gli appuntamenti del 26 e 27 settembre è previsto il trasferimento al Teatro Manzoni di Monza.