Triplo cd per un totale di oltre 154 minuti: jazz, rock progressivo, avanguardia, minimalismo, musica afro-cubana e tradizione classica indiana sono gli elementi che il compositore (nato a Lecce il 5 Gennaio 1958) utilizza per realizzare questo progetto discografico, rendendo anche omaggio a figure fondamentali come Terry Riley, Igor Stravinsky e Frank Zappa. Affidandosi alla piattaforma PdB ProduzioniDalBasso, l’artista (dopo il successo di lavori come The Mingus Suite e le collaborazioni internazionali con giganti come David Murray e Hamid Drake) aveva lanciato un crowdfunding per finanziare il progetto, da subito concepito come box set di 3 CD, vero ponte tra passato e futuro della sua interessante carriera. 
Molte volte nelle nostre aspettative esagerate per un evento futuro, usiamo l’espressione “farsi un film“: ma questa non sempre ha connotazioni negative, dove ci immaginiamo una situazione inesistente, esagerata o complicata, staccandosi totalmente dalla realtà e lasciandosi travolgere dalla fantasia. Il lavoro creato da Adriano Clemente per queste 38 composizioni scritte nell’arco di oltre cinquant’anni, partono sicuramente da alcuni momenti del suo lavoro come traduttore di testi tibetani, per arrivare alle mille sensazioni provate in diversi contesti culturali e soprattutto musicali. Aver coinvolto così tanti ospiti, è un vero atto di partecipazione collettiva e l’esecuzione delle composizioni è affidata, come nei precedenti lavori discografici, alla “Akashmani Ensemble”, una variegata formazione orchestrale contemporanea a vocazione jazzistica, che vede la partecipazione di numerosi artisti abituali e diversi ospiti d’eccezione: Adriano Clemente percussion, valve trombone, trombone, glockenspiel, oboe, darbuka, organ, venezuelan harp, pocket trumpet; Sergio Vitale trumpet; Massimo Pirone trombone, tuba; Daniele Tittarelli alto sax, soprano sax; Marco Guidolotti baritone sax, tenor sax, clarinet; Alessandra D’Andrea flute, piccolo, alto flute; Lucio Perotti piano; Francesco Pierotti double bass; Gianluca Manfredonia marimba, vibraphone; Francesco De Rubeis drums; Bernardino Penazzi cello. Tra gli ospiti citiamo Arturo Stalteri piano; Massimiliano Filosi tenor sax, alto sax, flute; Claudio Graziano, trumpet; Giulio Scarpato double bass; Riccardo Cavalieri viola; Michele Lanzini cello; Gaetano Schipani oboe; Fabrizio Aiello clave, congas, timbales, cowbell, bongos, shekere, surdo; Aldo Milani baritone sax, tenor sax, flute; Piero Bronzi alto sax; Andrea Lagi trumpet, flugelhorn; Federico Manini trombone; Alberto Solari trombone; Felice Tazzini piano; Riccardo Butelli drums, percussion; Eduardo Silveira congas; Deivyis Rubalcaba timbales; Emilio Jimenez cuatro. Molto interessante (e strategico) è l’aver tentato di organizzare tutto questo materiale, come fa un bibliotecario che si ingegna nel nominare i settori della sua collezione con titoli tematici: così il primo cd si intitola Kaleidiscope, il secondo Akashmani ed il terzo Children of Africa. Ritengo ulteriormente interessante l’uso della parola Akashmani, perché fa riferimento a un progetto discografico specifico legato alla contaminazione tra musica elettronica e sonorità spirituali indiane, ma per chi ha fatto studi forestali come il sottoscritto riporta alla mente tutta la famiglia delle acacie: la fibra di acacia presenta numerosi benefici per la salute e supporta la salute dell’intestino e del cavo orale, favorisce livelli sani di colesterolo e aiuta a mantenere un peso sano .. praticamente gli stessi valori positivi che si ottengono dall’ascolto di buona musica, sia al mattino che in altri orari! 
Tracklist di questo disco = CD 1 Kaleidoscope: Il primo volume introduce l’ascoltatore alle atmosfere cinematiche e caleidoscopiche del progetto. Kaleidoscope I, Airflight, Cospiti, Kaleidoscope II, Harmonics, Tic Toc, Entrance / CD 2 Akashmani: Il secondo disco è ispirato ai viaggi del compositore in India ed alla figura di Terry Riley / CD 3 Children of Africa: L’ultimo capitolo del cofanetto esplora le radici e le commistioni della musica afro-jazz e contiene la suite intitolata Cuadros.
Adriano Clemente – Kaleidoscope: Music for imaginary films (Dodicilune Dischi Ed620)
Tempo di Lettura: 3 minuti