Romics 2026: da Cristina D’Avena agli Oliver Onions: musica, animazione e cultura pop

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Dal 1° al 4 ottobre la Fiera di Roma ospiterà la 37ª edizione di Romics, il Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games, che quest’anno celebra un traguardo importante: i primi venticinque anni di attività. Con oltre 400 espositori distribuiti in cinque padiglioni e più di 70.000 metri quadrati di area espositiva, la manifestazione si conferma come uno degli appuntamenti più rilevanti del panorama europeo dedicato alla cultura dell’immaginario, capace di riunire in un unico spazio fumetto, animazione, cinema, videogiochi, illustrazione e spettacolo.

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Presentando la nuova edizione del festival, la direttrice artistica Sabrina Perucca ha evidenziato il valore dei Romics d’Oro 2026, sottolineando “il contributo di personalità che hanno segnato in modo profondo il fumetto, l’illustrazione e la cultura pop internazionale. Tra questi Max Bunker, storico creatore di “Alan Ford”, Paola Barbato, da oltre vent’anni legata alle storie di “Dylan Dog”, e Simone Legno, artista romano trasferitosi in Giappone e co-fondatore del celebre brand tokidoki”. Tra gli aspetti più interessanti dell’edizione 2026 emerge la crescente centralità della musica, che sarà protagonista di concerti, incontri e premi dedicati ai compositori che hanno contribuito a costruire l’identità sonora di cinema, televisione e animazione. Uno degli appuntamenti di punta sarà la quinta edizione di “Musicomics – Premio Romics Musica per Immagini“, dedicato agli artisti che operano nel mondo delle colonne sonore e della musica applicata all’audiovisivo. A ricevere il Premio alla Carriera Luigi Albertelli sarà il maestro Gianni Mazza, mentre il Premio della Critica Andrea Lo Vecchio andrà a Piero Cassano, autore di sigle entrate nell’immaginario collettivo come “Pollon”, “Sailor Moon”, “Nanà Supergirl” e “The Mask”. Il Premio Speciale alle Produzioni Straniere sarà invece assegnato a Pino Donaggio, compositore di oltre cento colonne sonore per cinema e televisione. La cerimonia di premiazione, presentata da Andrea Agresti, si svolgerà sabato 3 ottobre. Tra gli eventi musicali più attesi spicca il concerto di Cristina D’Avena, in programma proprio sabato 3 ottobre. La cantante, voce simbolo delle sigle animate italiane da oltre quarant’anni, porterà sul palco un repertorio capace di attraversare generazioni e di trasformare l’evento in una vera festa collettiva dedicata all’animazione televisiva. Domenica 4 ottobre sarà invece la volta di “Oliver Onions & Animeniacs: le sigle e le colonne sonore che hanno fatto la storia“. Per la prima volta a Romics saliranno sul palco Guido e Maurizio De Angelis, protagonisti assoluti della musica per immagini italiana, autori delle celebri colonne sonore dei film con Bud Spencer e Terence Hill e di sigle indimenticabili come “Sandokan”. Insieme agli Animeniacs Corp proporranno uno spettacolo che attraverserà decenni di cultura pop tra cinema, televisione e cartoni animati. Sempre domenica sarà celebrato un altro importante anniversario musicale. Vince Tempera festeggerà infatti sessant’anni di carriera insieme ai Raggi Fotonici, che celebrano trent’anni di attività nel mondo delle sigle animate. Lo spettacolo ripercorrerà alcune delle pagine più amate della musica televisiva italiana, da “Ufo Robot” alle produzioni animate contemporanee, in un dialogo tra diverse generazioni di spettatori.

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Guido e Maurizio De Angelis, ovvero gli Oliver Onions

L’animazione internazionale avrà uno spazio di assoluto rilievo grazie alla presenza di Takeshi Koike, tra i più importanti registi e animatori giapponesi contemporanei, insignito del Romics d’Oro 2026. A lui è dedicato uno dei due manifesti ufficiali della manifestazione, ispirato a “Lupin the IIIrd – La stirpe immortale”, episodio conclusivo della sua celebre pentalogia dedicata a Lupin. Durante il festival sarà inoltre proiettata integralmente la sua rilettura del celebre ladro gentiluomo, accompagnata da incontri con il pubblico, sessioni di domande e risposte e firmacopie. Tra i Romics d’Oro figurano anche nomi di primo piano del fumetto e della creatività internazionale come Paola Barbato, storica sceneggiatrice di “Dylan Dog”, Max Bunker, creatore di “Alan Ford”, “Kriminal” e “Satanik”, Simone Legno, fondatore del marchio tokidoki, Sir Ian Livingstone, pioniere del gaming europeo e co-creatore di “Fighting Fantasy”, oltre a Stefano Bessoni, maestro italiano della stop motion al quale sarà dedicata una grande mostra personale. Particolarmente ricco il programma espositivo. Tra le mostre più prestigiose spicca “T’immagini Pinocchio“, realizzata in occasione dei duecento anni dalla nascita di Carlo Collodi. L’esposizione riunisce illustrazioni, storyboard, costumi, bozzetti e materiali provenienti dalle più importanti trasposizioni del celebre personaggio, compresi il “Pinocchio” di Matteo Garrone e il lungometraggio animato di Enzo D’Alò. Proprio Garrone, D’Alò e Stefano Bessoni saranno protagonisti di un incontro speciale dedicato alle infinite reinterpretazioni del burattino più famoso del mondo. Grande attenzione anche per la mostra dedicata a Paolo Barbieri, che ripercorre trent’anni di carriera attraverso tavole originali, illustrazioni e materiali inediti, e per “Villains. Le radici del male”, esposizione che analizza la figura degli antagonisti e degli antieroi nei principali universi del fumetto internazionale. Spazio inoltre a “Takeshi Koike e Lupin III”, con artwork, bozzetti e materiali ufficiali della saga, e a una mostra dedicata a Dan Walker, concept designer che ha collaborato a produzioni come “The Dark Knight”, “Spider-Man”, “Harry Potter”, “Mission: Impossible” e “Doctor Who”. Uno degli ospiti più attesi sarà senza dubbio Zerocalcare, che tornerà a Romics per incontrare il pubblico in un dialogo aperto sul suo percorso artistico e creativo. Accanto a lui saranno presenti numerosi autori internazionali, tra cui Darick Robertson, co-creatore di “The Boys”, John McCrea, Mikel Janín, Elena Casagrande, Mirka Andolfo, Leandro Fernández, Otto Schmidt e molti altri protagonisti del fumetto contemporaneo. Tra le novità più significative di questa edizione c’è la nuova Hall Guest, uno spazio pensato per favorire l’incontro diretto tra autori, collezionisti e appassionati. “Inaugureremo una Hall Guest, ovvero un’area interamente pensata per fare incontrare gli artisti e gli autori con collezionisti e appassionati”, ha spiegato il co-direttore artistico Max Giovagnoli, “Nei padiglioni si alterneranno ospiti speciali e saranno premiati i sei artisti insigniti con i Romics d’Oro 2026”, ha aggiunto, sottolineando la dimensione internazionale dell’evento.

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Cristina D’Avena

Non mancherà inoltre uno spazio significativo dedicato al doppiaggio e alle professioni dell’audiovisivo. Con “Omaggi doppiati: le voci cult a Romics”, il pubblico potrà incontrare i protagonisti italiani di serie di enorme successo come “Hazbin Hotel”, “The Boys” e “Squid Game”, scoprendo il lavoro che si nasconde dietro alcune delle voci più riconoscibili dell’intrattenimento contemporaneo. Parallelamente, l’arrivo dell’Heroes International Film Festival porterà all’interno della manifestazione un ricco programma di incontri dedicati ai mestieri del cinema e delle serie televisive, con ospiti internazionali provenienti dal mondo degli effetti speciali, del concept design, della scenografia e del make-up cinematografico. La manifestazione offrirà inoltre ampio spazio alle nuove generazioni di autori attraverso l’Artist Alley, la Self Area e le iniziative dedicate alle autoproduzioni, confermando la propria vocazione a essere non soltanto una vetrina per i grandi nomi ma anche un luogo di scoperta per i talenti emergenti. Tra mostre, spettacoli, incontri, anteprime e attività immersive, la 37ª edizione di Romics si prepara così a celebrare i suoi primi venticinque anni guardando al futuro e riaffermando il proprio ruolo di punto di riferimento internazionale per tutti gli appassionati di fumetto, animazione, cinema, videogiochi e cultura pop. Dal 1° al 4 ottobre, la Fiera di Roma diventerà ancora una volta il luogo in cui linguaggi, generazioni e immaginari differenti si incontrano, dando vita a una delle più importanti feste europee dedicate alla creatività contemporanea.