U2: ritorno alle origini per i 50 anni della band

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Cinquant’anni dopo quel settembre del 1976 in cui un giovane Larry Mullen Jr. affisse sulla bacheca della Mount Temple Comprehensive School di Dublino un semplice annuncio manoscritto, “Batterista cerca musicisti per formare una band”, gli U2 sono tornati là dove tutto ebbe inizio. Il 25 settembre 2026 Bono, The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen Jr. hanno celebrato il mezzo secolo di storia del gruppo con un evento speciale nel cortile della scuola che li vide nascere artisticamente.

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Davanti a circa mille studenti e membri del personale scolastico, la band si è esibita nello stesso luogo in cui tenne uno dei suoi primi concerti oltre cinquant’anni fa, trasformando il Mount Temple Comprehensive in un simbolico punto d’incontro tra passato e futuro. Un ritorno alle radici che ha assunto un significato particolare per il gruppo irlandese, deciso a festeggiare l’anniversario non in una grande arena internazionale, ma nel posto in cui tutto ebbe origine. La giornata è stata anche l’occasione per annunciare il nuovo album “Carnaval de Luz”, del quale sono stati presentati alcuni estratti dal vivo. Nel repertorio della serata non sono mancati i brani che hanno segnato la storia degli U2. Il concerto si è aperto con “I Will Follow”, seguito dall’energia di “Vertigo” e da “Beautiful Day”. A sottolineare il legame con gli esordi è arrivata poi “Out of Control”, il primo singolo pubblicato dalla band, eseguito proprio nel giorno del cinquantesimo anniversario della sua formazione. Spazio quindi al nuovo materiale con “Silencio”, prima di uno dei momenti più emozionanti della serata. Per l’esecuzione di “One”, infatti, Bono e compagni sono stati affiancati da 32 giovani musicisti d’archi provenienti da Music Generation, in rappresentanza delle 32 contee dell’isola d’Irlanda. La collaborazione ha conferito alla performance un forte valore simbolico, celebrando il legame tra la band e le nuove generazioni di musicisti irlandesi. A chiudere la serata è stato il bis affidato a “With Or Without You”, accolto con entusiasmo dal pubblico presente. Un finale perfetto per una celebrazione che ha unito memoria, gratitudine e nuove prospettive artistiche. A mezzo secolo dalla loro nascita, gli U2 hanno così scelto di guardare indietro per rilanciare il proprio futuro. Il ritorno al Mount Temple Comprehensive non è stato soltanto un omaggio agli anni della formazione, ma anche l’inizio di un nuovo capitolo rappresentato da “Carnaval de Luz”, confermando come la storia della band irlandese continui ancora oggi a evolversi senza perdere il contatto con le proprie origini.