Cesare Picco: in arrivo il nuovo EP Edge

Tempo di Lettura: 2 minuti

Il 30 ottobre 2026 Cesare Picco pubblicherà per Decca Records Edge, un nuovo EP che nasce da una delle esperienze più radicali e affascinanti portate avanti negli ultimi anni dal pianista e compositore milanese: i concerti eseguiti nel buio assoluto. Un progetto che non si limita a raccogliere quattro nuove composizioni, ma che si propone come una riflessione sul concetto di soglia, su quello spazio sospeso tra ciò che è stato e ciò che deve ancora accadere.

Il titolo, Edge, rimanda infatti a un confine da abitare più che da attraversare. Un luogo mentale e sonoro che diventa il cuore dell’intero lavoro e che ispira anche il concerto di presentazione, intitolato Edge. Suoni dalla soglia, in programma a Milano il 29 ottobre nell’ambito dell’Isole Sonore Festival. Da anni Picco sviluppa una ricerca artistica fondata sull’ascolto nel buio totale. In queste performance vengono eliminati tutti i riferimenti visivi: non ci sono luci, spartiti o elementi scenici capaci di guidare l’attenzione. Rimane soltanto il suono, che si costruisce nell’incontro tra l’improvvisazione del pianista e la presenza del pubblico. In questa dimensione condivisa l’ascolto diventa parte integrante del processo creativo, trasformando ogni concerto in un’esperienza irripetibile. Edge rappresenta la traccia più concreta di quel percorso. Tre dei quattro brani che compongono l’EP, What Remains, Presence e Stay, traggono origine dalle improvvisazioni sviluppate durante gli ultimi concerti al buio. Riascoltando le registrazioni, Picco ha individuato idee musicali e figure ricorrenti che emergevano spontaneamente sera dopo sera, trasformandole in composizioni compiute. È musica che conserva l’immediatezza dell’istante ma che allo stesso tempo fissa sulla pagina sonora ciò che normalmente svanisce con la fine dell’esecuzione. L’apertura è affidata a What Remains, un brano sospeso e contemplativo costruito attorno a un movimento armonico circolare sul quale si innestano linee melodiche luminose e fragili. Con Night Toccata il linguaggio cambia prospettiva: qui il minimalismo contemporaneo dialoga con la tradizione della toccata barocca in una scrittura ritmica e rigorosa. È l’unico pezzo dell’EP concepito prima dell’esecuzione, una sorta di punto di riferimento all’interno di un lavoro dominato dall’improvvisazione. Presence esplora invece la dimensione corporea del suono, mettendo in relazione il pianoforte con impulsi ritmici prodotti dal corpo stesso dell’esecutore. Chiude il percorso Stay, una composizione di intensa delicatezza che invita a sostare nell’attesa, senza la necessità di raggiungere immediatamente una destinazione. Più che un semplice disco, Edge appare come la sintesi di una ricerca che Cesare Picco conduce da tempo sul rapporto tra musica, percezione e ascolto. In un’epoca caratterizzata da una continua sovrabbondanza di immagini e stimoli, il pianista sceglie la sottrazione, affidando al buio il compito di amplificare l’attenzione e restituire centralità al suono. Il risultato è un lavoro intimo e meditativo che invita l’ascoltatore a fermarsi per qualche minuto su quella sottile linea di confine dove l’improvvisazione diventa composizione e il silenzio si trasforma in musica.

Exit mobile version