Il musicista partenopeo si sta riprendendo la scena pubblicando nuova musica e studiando il linguaggio dei social. A metà novembre, il nuovo singolo E’ perfetto
La storia musicale di Luca Parula è alquanto insolita. Attivissimo con la band Parula da lui fondata, è stato punto di riferimento fino agli inizi degli anni duemila. Poi si è dedicato alla famiglia ma non ha mai smesso di comporre e a tratti episodici, cantare ed esibirsi. Musical News ha seguito la sua rinascita e ad oggi presenta una discografia non più limitata all’unico album dei Parula bensì ad una serie di singoli che gli hanno consentito di conquistare nuovissimi ascoltatori, grazie ai digital store, non solo in territorio campano o nazionale ma in tutto il mondo.
Ti aspettavi questo, seppur ancora discreto, riscontro?
Direi di no. Ne sono sorpreso e con una punta di orgoglio. Nei primi anni duemila facevamo tantissimi concerti ovunque, fra locali, piazze, festival e contest vari. Ma oggi la mia musica viene ascoltata davvero in tutto il mondo grazie alle piattaforme digitali, Spotify in primis, che rendono tutto a disposizione. Ho ascolti in crescita ad ogni singolo ma bisogna essere costanti. Le piattaforme sanno essere anche spietate: se non pubblichi musica nuova, vieni dimenticato e le stesse smettono di spingerti se non a pagamento.
Quanta differenza c’è nei tuoi brani fra pezzi come Veneris, Unica oppure Ola, per citare i più recenti? Hanno in comune la passionalità del Mediterraneo, del Sud del mondo (vedi Ola), la grinta e il graffio di chi vive il proprio quotidiano fra piccole gioie e grandi lotte che si alternano spesso non in maniera equa.
Sei stato fra i primi emergenti, nei primi anni duemila, a comprendere e continuare di cantare fra l’italiano e il napoletano…
Oggi è una moda che frutta molto e dà tanta possibilità ai giovanissimi campani di poter ambire di essere ascoltati e scoperti anche al Nord e come dicevo, grazie alle piattaforme, in tutto il mondo. Io l’ho sempre fatto. Compongo testi e musiche e mi è naturale cantare in italiano. Il mio musicista preferito è da sempre Battisti, uno che pur non scrivendo testi, ha sempre saputo scegliere l’autore giusto per le sue musiche. Ovviamente comporre e cantare in napoletano mi è altrettanto facile. Mai fatto queste scelte per calcolo.
Insolito anche il tuo pubblicare vecchi pezzi inediti in versione originale, come fossero nuove uscite e realizzate un mese fa.
L’ho voluto fortemente. Per me tornare sulla scena significa anche ridare luce a brani rimasti ingiustamente nel cassetto Oggi mi avvalgo di collaboratori professionisti come Skioffi, Egidio Alonzi, Carmine Terracciano. Fra remastering e voci ho finalmente dato luce a vecchi pezzi che poi saranno raccolti in vari EP o album. Fanno parte del passato ma consentono ai miei nuovi ascoltatori di conoscere da quale passato musicale provengo. Poi, quanto prima saranno anche riarrangiati e riproposti. Alcuni di essi come Pe’ sempe ‘A gente o Fatte curaggio hanno ottenuto sorprendenti riscontri. Inoltre, in tal modo sfido gli algoritmi!
Anche il prossimo singolo vede Skioffi alla produzione come per il recente Ola.
Skioffi è un grande musicista e al di là del suo stile e del suo essere anticonformista al cosiddetto sistema discografico, sa entrare nel mondo musicale altrui. Ha messo le mani su Mi fido, su Unica, Ola. La ballad che gli ho affidato si intitola E’ perfetto, una canzone puramente d’amore che mancava nella mia discografia. Melodicamente incisiva, è semplice e raffinata nell’arrangiamento. Sarà pubblicata a metà novembre.
Ai giovanissimi che pensano sempre di sapere dove va la musica e come imporla, cosa puoi dire?
Hanno il mio rispetto ma la musica vera va conosciuta, imparata, suonata e poi, volendo, trasformata con le alchimie moderne e computerizzate. Ormai si mira a musica di consumo e per i social. Comprendo ma anche coi social bisogna stare attenti: se ti promuovi a pagamento ottieni risultati ma appena smetti ti ritrovi l’algoritmo contro! Bisogna quindi sempre insistere, fare live e soprattutto non smettere di suonare, di comporre e pubblicare la propria musica, migliorando di volta in volta!
