L’11 novembre arriverà in libreria Keith Richards. Lo sporco lavoro del rock. Vita e musica spericolate di un chitarrista senza tempo, il nuovo saggio di Luca Garrò dedicato a una delle figure più iconiche, contraddittorie e influenti della storia della musica contemporanea. Il volume, già disponibile in preorder negli store online, propone un ritratto approfondito del leggendario chitarrista dei Rolling Stones, andando oltre gli stereotipi che da decenni accompagnano il suo nome.
«Dall’eroina potevo disintossicarmi; dalla musica, no». È questa frase, attribuita allo stesso Richards, a sintetizzare il cuore del libro: la convinzione che la sua vicenda umana e quella artistica siano inseparabili. Luca Garrò ricostruisce infatti un percorso in cui ogni esperienza vissuta dal musicista, dagli eccessi agli affetti, dalle cadute alle rinascite, si riflette direttamente nella sua produzione musicale e nella costruzione di un immaginario che ha contribuito a definire il rock del Novecento. Dall’incontro decisivo con Mick Jagger, destinato a cambiare la storia della musica popolare, fino alla nascita dei Rolling Stones e alla creazione di alcuni dei riff più celebri di sempre, il libro segue l’evoluzione di Richards come artista e come uomo. Parallelamente emerge il lato più tormentato della sua esistenza, segnato da dipendenze, arresti, relazioni complesse e continue sfide ai limiti della sopravvivenza. Un’esistenza vissuta costantemente sul filo del rasoio, ma trasformata in materia creativa e forza espressiva. Particolare attenzione viene dedicata anche alle figure femminili che hanno segnato profondamente la sua vita. Anita Pallenberg e Patti Hansen diventano nel racconto di Garrò simboli di due stagioni opposte dell’esistenza del musicista: da una parte il caos, l’autodistruzione e l’abisso; dall’altra la stabilità, la rinascita e la possibilità di una nuova consapevolezza. Attraverso queste relazioni prende forma un ritratto sfaccettato di un uomo che ha saputo trasformare fragilità e contraddizioni in arte. Come sottolinea Antonio Bacciocchi nella prefazione, Keith Richards continua a occupare un posto unico nell’immaginario collettivo del rock: «Keith Richards ha scritto alcune delle pagine più iconiche e immortali nella storia del rock. E ogni volta che sembra che l’ultimo capitolo artistico sia stato scritto, arriva ancora qualcosa di nuovo a ricordarci che lui c’è ancora, sempre, per sempre». Con questo nuovo volume, Garrò racconta Richards come un autentico paradosso vivente: anarchico ma disciplinato, fragile ma apparentemente indistruttibile, istintivo e al tempo stesso perfettamente consapevole del proprio ruolo nella storia della musica. Il risultato è una biografia che non si limita a ripercorrere gli episodi più celebri della sua carriera, ma cerca di spiegare come sia nato quel linguaggio musicale essenziale e potente che ha influenzato generazioni di musicisti. Giornalista e storico della musica, Luca Garrò ha collaborato con alcune delle più importanti testate musicali italiane, tra cui Rolling Stone, Jam, Rockstar, Rocksound, Onstage, Rock Hard e Classic Rock. Autore di numerosi volumi dedicati ai grandi protagonisti della musica internazionale, da Freddie Mercury a David Bowie, da Jimi Hendrix a Johnny Cash, Garrò prosegue con questo nuovo lavoro il suo percorso di indagine sulle figure che hanno contribuito a scrivere la storia del rock.
