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Pubblicato il 03/03/2013 alle 11:28:19
Alessandro Pondi e Paolo Logli, due giovani sceneggiatori con la giusta grinta rock
di Giancarlo Passarella
Due lavori (che li hanno tenuti impegnati nell' ultimo anno e mezzo) si concentrano nell' arco di due settimane, passando dalle atmosfere rarefatte delle cime del K2 a Fiesole, dove si consumo' l'eccidio dei carabinieri post 8 Settembre 1943..

Due lavori (che li hanno tenuti impegnati nell' ultimo anno e mezzo) si concentrano nell' arco di due settimane, passando dalle atmosfere rarefatte delle cime del K2 a Fiesole, dove si consumo' l'eccidio dei carabinieri post 8 Settembre 1943..

Ho avuto il piacere di vederli all'opera anche nella giuria del Cinevox Contest – L'Immagine del Suono: i loro voti sono stati dati con grinta, ma competenza, senza mai farsi prendere dallo status quo dello sceneggiatore di successo. Ora con piacere fotografiamo uno scherzo del destino che li riporta al centro dell'attenzione mediatica in poche ore piu' volte...

.. nell’arco di due settimane ci giochiamo un anno di lavoro.. dicono Paolo Logli e Alessandro Pondi ricapitolando quello che è di certo un momento importante nella loro carriera di sceneggiatori.

Alle spalle, due biglietti d’oro per Natale a Beverly Hills e Natale in Sudafrica, un premio internazionale al festival del Cinema di Salerno per Il bambino della domenica, miniserie Rai con Beppe Fiorello da 10 milioni di spettatori, il grande successo commerciale de Il Pianeta proibito, scritto con Luca Tommassini e interpretato da Lorella Cuccarini e dai ragazzi di XFactor, il musical spacca botteghini della stagione 2010. Ma la lista potrebbe continuare, con l’ideazione della serie cult Il commissario Manara, di cui i due sono ideatori del concept e sceneggiatori della prima serie (quella con la regia di Davide Marengo): come potete leggere nel link, a noi e' molto piaciuta ed ha riscosso il vero successo di pubblico, per poi perdersi un po’ nel sequel....

Oggi, per un curioso gioco del destino e dei palinsesti, due lavori che li hanno tenuti impegnati nell’ultimo anno e mezzo si concentrano nell’arco di due settimane. Trilussa, storia d’amore e di poesia, scritto da Paolo Logli ed Alessandro Pondi assieme a Peter Exacoustos, prodotto da Titanus per la regia di Lodovico Gasparini, andrà in onda l’11 e il 12 Marzo. A seguire, il 18 e il 19, K2, la montagna degli italiani, scritto ad otto mani con Riccardo Irrera e Mauro Graiani, prodotto da Red Film e diretto da Robert Dornheim.

Una forca caudina da far tremare i polsi, ma i due sembrano sereni...Sono sicuro che abbiamo scritto due belle storie, e che la realizzazione ci ha fatto onore, dice Alessandro Pondi, che ha quell’ottimismo, a volte scanzonato, tipico dei romagnoli come lui. Quel che mi rende più orgoglioso è avere fatto un approfondito ed attento lavoro di documentazione e di avere raccontato due storie epiche, piene di sentimenti e di divertimento senza cadere nei soliti clichè della commedia rosa che sembra essere l’unica cosa che si può scrivere in Italia... dice invece Paolo Logli. Per carità, massimo rispetto per i risultati del botteghino e degli ascolti, ma a volte si tende un po’ ad andare a memoria, ad accodarsi al carro… e questo a noi non piace....

Preferiamo rilanciare ogni volta... aggiunge Pondi. E infatti, mentre i due lavori si preparano a vedere la luce, nel loro studio di Roma, alle Officine Farneto, uno dei poli della comunicazione più cool della Capitale, stanno vedendo la luce i lavori del 2014. Siamo tornati con gioia a lavorare con Beppe Fiorello, stiamo scrivendo una storia ambientata alla periferia di Napoli, L’oro di Scampia, ispirata a quella di Gianni e Pino Maddaloni, che da una palestra mal tollerata dalla camorra lanciarono una scalata al mondo del judo che li portò fino alla conquista dell’oro olimpico.... Ma non è finita, perché in quella che è una vera e propria fucina di idee i due stanno scrivendo Su la testa, palese omaggio al genio del western all’italiana Sergio Leone, che narra di un episodio di martirio di 3 carabinieri a Fiesole nel ‘44, in mezzo al deserto di istituzioni e di legalità che seguì all’8 Settembre: sono molto curioso di vedere questo lavoro, sia perche' per noi fiorentini e' una ferita che ancora sanguina, sia perche' (come figlio e nipote di carabiniere) so benissimo quale aria c'era in quei momenti in cui ci fu la ritirata delle truppe tedesche e di come quelle fasciste fecero cose vergognose...

Lo abbiamo immaginato come un western, una piazzetta in cui si incrociano tutti i destini, ed in cui si fronteggiano, guardandosi con sospetto da un lato all’altro, la sede della Wermacht e la Caserma dei Carabinieri... Spiega Paolo Logli. E’ una storia di eroismo quotidiano, prima che di un grande gesto. La storia di gente che si sentiva personalmente garante delle istituzioni. Forse dovrebbe insegnarci qualcosa.... Intanto, in attesa dell’accoglienza che il pubblico gli farà, le due miniserie arrivano in onda precedute da un passa parola degli addetti ai lavori che hanno fruttato già altrettanti premi. “K2 la montagna degli italiani” è stata insignita del premio per la migliore sceneggiatura dell’Annuario del cinema italiano, mentre “Trilussa, storia di amore e di poesia” Ha ottenuto la menzione del Cinevox Contest - L’immagine del Suono per il lavoro di integrazione fatto tra la poesia di Trilussa e la musica d’epoca, in particolare quella di Cesare Andrea Bixio che ha un ruolo importante nella colonna sonora composta da Stelvio Cipriani.
Trilussa è la storia di un uomo raffinato, colto, amato ed ammirato, che vede appropinquarsi la vecchiaia e che cade vittima di una fascinazione per la sua giovane allieva, mentre intorno le leggi razziali e la scelta dissennata di appoggiare il nazismo stanno per precipitare l’Italia in un baratro profondo. In questo clima cupo, il poeta, che ha il volto di un bravissimo Michele Placido, si interroga sul suo ruolo, sul dissenso, sulla necessità o meno della rivolta. Ma nel frattempo, cerca di tenere a freno gli ultimi sussulti del suo cuore, guardato da lontano, con amore silenzioso, dalla sua compagna di sempre, la governante Rosa, interpretata magistralmente da Monica Guerritore.

K2 invece è la storia del rilancio del sentimento italiano, di un’impresa che gli italiani riescono a realizzare laddove tutti, anche gli americani avevano fallito, secondo la spericolata intuizione di Ardito Desio. La storia di una sfida vinta con uno sforzo collettivo e con un paese in ginocchio che pure seguì trepidante perché comprese che da lì si doveva partire: dall’orgoglio di essere nati in Italia. E insieme, è la storia shakespeariana di tre uomini, Achille Compagnoni, Lino Lacedelli, Walter Bonatti, e di come la seduzione del potere, dell’eternità, dell’arrivare per primi in cima al mondo si insinua nelle pieghe dell’amicizia come acqua nella roccia, spaccandola. E’ la storia di un tradimento nascosto e negato per decenni, che mise sugli altari quello che probabilmente lo meritava meno, e che solo recentemente ha visto, il un rapporto ufficiale del CAI, ristabilita la verità.
...Ma ci teniamo a dire un grazie di cuore a Paola Masini, il capostruttura che ci ha seguiti amorevolmente durante tutte le fasi della scrittura, e al suo staff, dal quale vengono moltissimi suggerimenti ed idee che hanno fatto i film...

Insomma, due storie diverse, ma dai grandi sentimenti e dalla grande aspirazione immaginativa. Da vedere, inutile ripeterlo. Ci saprete dire.

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