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Interviste
Pubblicato il 13/12/2012 alle 13:14:04Commenti alla notizia: Leggi - Inserisci nuovo

Le rose che non colsi son lontane: Vincenzo Bolia intervista Viola Valentino...

di: Adele Griseldi

Tra Beatles e Rolling Stones, sicuramente sceglie i Beatles: e la loro canzone che ama e' Because! L'intervista che ha concesso alla testata savonese Liguria2000News.com e' davvero ammiccante ed emozionante! Panna, fragole e cipolle!

Tra Beatles e Rolling Stones, sicuramente sceglie i Beatles: e la loro canzone che ama e' Because! L'intervista che ha concesso alla testata savonese Liguria2000News.com e' davvero ammiccante ed emozionante! Panna, fragole e cipolle!

Prima con I Tacchi di Giada, poi con Alleati Non Ovvi ed ora con Panna, Fragole e Cipolle, l'artista e' ritornata in modo continuativo. Ora tocca a Vincenzo Bolia parlare con lei di tutta la sua carriera. Eccovi qualche botta/risposta, ma l'invito e' di leggerla tutta l'intervista, cliccando sul primo link...

Quando eri bambina, che lavoro avresti voluto fare da grande?
Avrei voluto fare la psichiatra in quanto le problematiche legate alla psiche hanno sempre avuto per me un grande interesse, probabilmente anche stimolata dal fatto che la mia casa era spesso frequentata da intellettuali e le argomentazioni erano molte volte improntate a tematiche culturali e sociali.

Invece Viola Valentino dove e quando nasce? Chi ti ha dato questo nome d’arte?
Il nome d’arte Viola Valentino me lo diede Giancarlo Lucariello che era il mio produttore di allora; nome che è nato per caso nel 1978 quando facevo parte di un gruppo, i Fantasy, ai quali inizialmente dovevo prestare l’immagine per un prodotto da presentare all’estero. Poi il gruppo si sciolse e mi fu proposto di diventare solista.

Papà pittore, mamma che lavorava all’Istituto centrale di statistica, tu nasci a Canzo, in provincia di Como… ci racconti un po’ della tua famiglia, della tua infanzia?
La mia è stata un’infanzia normale anche se un po’ movimentata per la professione di mio padre, ma senz’altro costruttiva e istruttiva, perché ho avuto molta possibilità di viaggiare e conoscere altre persone e altre realtà rispetto a chi rimane sempre nello stesso posto. Quando sono nata mio padre era molto giovane, aveva 24 anni, e con lui abbiamo girato molte città d’arte italiane. Poi, quando ero quattordicenne, ci siamo fermati a Milano da dove non ci siamo più spostati. Questa mia vita in movimento mi ha fatto molto amare tutta l’Italia e con orgoglio mi sento italiana. Sono però particolarmente legata al Lazio (mio padre era nativo di Montaldo di Castro e mia madre di Tivoli), alla Lombardia e alla Toscana, dove ho abitato per molti anni in Maremma...

In Vai col tango tu canti …le rose che non colsi son lontane..: quali rose non colse Viola Valentino?
Le rose non colte sono le occasioni sentimentali perdute per la scelta della monogamia e di questo lavoro.

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