Lorenzo Liuzzi – The Door Ajar (Dodicilune Disci Ed601)

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Prodotto da Dodicilune Dischi e Lorenzo Liuzzi, vede Marco Centasso (contrabbasso) e Raul Catalano (batteria) collaborare con il compositore veneziano: nella nostro articolo intitolato The Door Ajar, nuovo cd del pianista Lorenzo Liuzzi (pubblicato il 23 Novembre 2025), enfatizzavamo su come l’album contenesse delle composizioni, scritte negli ultimi dieci anni tra Parigi e Venezia. Quindi viene abbracciato un arco di tempo vasto, ma anche diversi ambienti che l’hanno ispirato. Nelle note interne al bel deluxe cd, Liuzzi si confessa e parla espressamente del suo viaggiare tra Italia e Francia .. La percorrenza di questa traiettoria, e la permanenza nelle due città, mi hanno permesso di aprirmi all’ispirazione che è all’origine dei brani di quest’album. Attraverso la mia musica, il mio intento è condividere la possibilità dell’apertura ad un mondo spirituale onnipresente, solitamente celato da immediatezze terrene, che possiamo imparare ad ascoltare .. Distribuito in Italia e all’estero da IRD e da Believe Digital, l’album The Door Ajar indaga il rapporto tra creatività e spiritualità, tra intuizione e realtà attraverso un repertorio composto da 7 brani originali firmati dallo stesso Liuzzi e da un omaggio alla compositrice e pianista Consuelo Velázquez, considerata tra le più importanti compositrici messicane del XX secolo. Semplicemente adorabile Laguna Rush, anche perché ci spiazza nel suo non essere una fotografia dell’umidità che aleggia a Venezia, ma invece è uno scrigno di accordi che vibrano, si cercano e perfino sembrano dissolversi per poi ricomporsi, sfruttando chissà quali giochi chimici: potente è il double bass che in mano a Marco Centasso pulsa e poi pulsa, libero e leggiadro! Sempre nelle riflessioni riportate all’interno del deluxe cd, Lorenzo Liuzzi scrive che .. Ogni desiderio e necessità di cambiamento, insieme al sentimento di voler attraversare la nostra esistenza da un altro livello di consapevolezza, sono il riflesso della possibilità di accedere a tutti gli altri mondi .. La sua riflessione è quasi filosofica e ci porta automaticamente ad apprezzare di più la conclusiva Beforesun, perché quel tappetto sonoro che crea al pianoforte è l’indubbia capacità dell’individuo di percepire se stesso, financo i propri stati interiori e l’ambiente circostante. Il trio in questo album The Door Ajar dimostra una complicità che va oltre il puro piacere di stare assieme: sarebbe bello scoprire con quali brani già scritti si siano presentati al Digitalsound Studio della trevigiana Vedelago e quali invece siano nati in quelle stanze insonorizzate. La mia curiosità è per l’iniziale See You On The Next Step, dove le emozioni (ed i pensieri) dei tre creano una trepidazione che si fa onda musicale, distinta dalla semplice coscienza per la sua natura (esperienziale, pratica e riflessiva) di ciascun musicista. Forse perché Lorenzo Liuzzi ha confessato che la porta (di un ipotetico crogiolo sentimentale) è socchiusa? Se i pensieri si fanno troppo complessi, il momento del relax è con la loro riproposizione di Besame Mucho, evergreen nato dalla fantasia di Consuelo Velázquez: scritta nel 1932 (ma edita nel 1940) anche i Beatles degli esordi l’avevano nel loro repertorio e la proposero nella famosa audizione con la Decca Records, aprendo quella loro porta socchiusa che li portò all’eternità.

Tracklsit di questo disco: See you on the next step 4:01, Laguna rush 8:00, Une histoire d’amour 4:13, Besame mucho 4:54, Aida 5:12, A different kind of love 6:03, Michel 5:25, Beforesun 5:09.