Transumare Fest, grande partecipazione per le prime due serate. In arrivo Giorgio Poi

Tempo di Lettura: 3 minuti

Il Transumare Fest 2026 entra nel vivo e, dopo le prime due serate del 19 e 20 agosto, si prepara ad affrontare il suo intenso finale. La terza edizione della manifestazione, quest’anno intitolata “La Metamorfosi”, sta animando il lungomare di Roseto degli Abruzzi, in provincia di Teramo, con un programma che mette insieme musica, contaminazioni e artisti provenienti da mondi differenti.

L'immagine attuale non ha un testo alternativo. Il nome del file è: Transumare-01.jpg
Grande partecipazione di pubblico al Transumare Feste (foto tratte dalla pagina Facebook del festival)

Le prime due giornate hanno fatto registrare un’ottima partecipazione di pubblico, confermando l’interesse per una manifestazione che, anche in questa terza edizione, punta a costruire un rapporto sempre più stretto tra musica, territorio e comunità. Il festival si conferma così uno degli appuntamenti culturali più interessanti dell’estate di Roseto degli Abruzzi e del territorio teramano, grazie a una proposta capace di attraversare generi e linguaggi diversi. La serata inaugurale di mercoledì 19 agosto ha visto salire sul palco Dutch Nazari, svegliaginevra, Atabasca, Kyoto, Thanks Mate e Laca Collective, dando subito spazio a una proposta musicale molto variegata, tra rap, indie, elettronica, funk, jazz e psichedelia. Una partenza nel segno della contaminazione, elemento centrale dell’identità di Transumare. Ottima risposta anche nella seconda serata, giovedì 20 agosto, con Tutti Fenomeni, Si! Boom! Voilà!, Paranoid London, Soichi Terada, Irossa e Sano. Un programma ancora una volta capace di alternare linguaggi e atmosfere differenti, portando sul lungomare di Roseto degli Abruzzi sonorità che hanno spaziato dal rock all’elettronica, dall’hip-hop al post-punk. Il viaggio prosegue oggi, venerdì 21 agosto, con una delle serate più attese della manifestazione. Grande protagonista sarà MACE, tra gli artisti e produttori più trasversali della scena musicale italiana, affiancato da The Egyptian Lover, pioniere dell’electro e dell’hip-hop proveniente dalla scena di Los Angeles. Sul palco del Transumare Fest troveranno spazio anche i Selton, con la loro miscela di pop, cantautorato italiano e tropicália brasiliana, Giovanni Ti Amo, reduce dal nuovo album “Coyote”, la proposta neo-soul e R&B di Arya e gli spagnoli Spammerheads, con il loro sound industriale di matrice anni Ottanta e dal forte spirito punk.

L'immagine attuale non ha un testo alternativo. Il nome del file è: Transumare-02.jpg

Domani, sabato 22 agosto, sarà invece la serata conclusiva e a prendersi la scena sarà soprattutto Giorgio Poi, atteso a Roseto degli Abruzzi per uno speciale set con quartetto d’archi al tramonto. Un appuntamento particolarmente suggestivo che rappresenta uno dei momenti più attesi dell’edizione 2026 e che promette di valorizzare anche il rapporto tra musica e paesaggio, elemento caratterizzante dell’esperienza di Transumare. Il cantautore e polistrumentista, tra i nomi più apprezzati dell’indie pop italiano, porterà sul palco il suo repertorio in una veste speciale, accompagnato dagli archi. Sarà uno dei momenti centrali della giornata conclusiva del festival, che vedrà esibirsi anche faccianuvola, tra le realtà emergenti della scena italiana, il duo svedese Deki Alem, capace di fondere drum and bass, dance, trip-hop e rap, e Nicky Macha e Gabbs, fondatori del Transumare Fest, che torneranno a suonare insieme in uno storico back to back a oltre dieci anni dalla nascita di Jooice. La line-up di sabato sarà completata da Marcello Newman, polistrumentista e regista legato al bedroom pop e autore in passato di collaborazioni con I Cani e Calcutta, e dalla cantautrice Zoe, che ha recentemente intrapreso un percorso solista caratterizzato da sonorità elettroniche e sentimentali. Con le ultime due serate, il Transumare Fest si avvia dunque alla conclusione della sua terza edizione, mantenendo fede a un’identità costruita sulla contaminazione e sulla capacità di far dialogare artisti, pubblico e territorio. Una “metamorfosi” che, anche quest’anno, prende forma sul lungomare di Roseto degli Abruzzi, Teramo, senza perdere il legame con le proprie radici abruzzesi.