Ci sono repertori che non smettono di parlare, perché ogni generazione di musicisti può tornarci sopra per trovare nuove sfumature, nuove possibilità, nuovi significati. È proprio attorno a questa idea di dialogo che nasce “Talking Standards Vol. 1” e “Talking Standards Vol. 2“, i due nuovi album di Nelson Faria e Sandro Haick, pubblicati il 22 agosto da Bobo Records e registrati negli studi MAST Music di Bari.

Il progetto mette uno di fronte all’altro due musicisti profondamente legati alla tradizione brasiliana, ma capaci di muoversi con naturalezza oltre i confini di un singolo linguaggio. Faria, chitarrista, didatta e divulgatore di fama internazionale, e Haick, polistrumentista, arrangiatore e produttore, costruiscono un confronto musicale nel quale l’esecuzione diventa soprattutto ascolto reciproco. Non una semplice successione di brani, dunque, ma una vera conversazione fatta di melodie, armonie, ritmo, silenzi e improvvisazione. Il titolo “Talking Standards” sintetizza efficacemente la filosofia dell’intero progetto. Gli standard non vengono trattati come repertorio immutabile, ma come materia viva: temi conosciuti che possono essere osservati da prospettive differenti e trasformati attraverso la personalità degli interpreti. È in questo spazio, sospeso tra fedeltà alla composizione e libertà creativa, che il duo trova la propria cifra. “Talking Standards Vol. 1” guarda alla grande tradizione del jazz americano. Gli standard diventano il terreno sul quale Nelson Faria e Sandro Haick possono mettere in comune esperienza, sensibilità e vocabolari musicali, mantenendo riconoscibili le melodie ma lasciando ampio spazio all’improvvisazione e alla ricerca timbrica. Il risultato è un approccio che evita tanto la riproposizione filologica quanto la rilettura artificiosamente radicale. Il repertorio viene invece attraversato con naturalezza, affidandosi soprattutto all’intesa tra i due musicisti. Ogni brano può così diventare un episodio di una conversazione più ampia, nella quale la precisione tecnica è sempre al servizio dell’espressività. Il secondo capitolo, “Talking Standards Vol. 2”, sposta invece il baricentro verso gli standard jazz brasiliani. Qui il rapporto con la tradizione assume una dimensione ancora più personale: le radici della musica brasiliana, con la sua complessità armonica, la ricchezza melodica e la centralità del ritmo, incontrano la lunga esperienza internazionale dei due interpreti. La divisione in due volumi non rappresenta quindi una semplice scelta editoriale. I due album sono le due facce di una stessa ricerca: da una parte il patrimonio del jazz statunitense, dall’altra quello brasiliano. Due mondi che hanno sviluppato linguaggi differenti, ma che condividono una stessa idea fondamentale: la musica prende vita nel momento in cui viene reinterpretata. Nelson Faria è una delle figure più autorevoli della chitarra brasiliana contemporanea. Nel corso della sua carriera ha affiancato all’attività concertistica una intensa esperienza didattica e divulgativa, diventando un punto di riferimento anche per le nuove generazioni di musicisti.

La sua capacità di mettere in relazione tecnica, tradizione e comunicazione trova una naturale estensione in “Talking Standards”. La chitarra non è soltanto uno strumento attraverso cui eseguire un repertorio, ma uno spazio nel quale costruire un dialogo, reagire alle idee dell’altro musicista e modificare continuamente il proprio fraseggio. Un ruolo importante nella sua attività internazionale è svolto anche da “Um Café Lá Em Casa”, il format da lui ideato e condotto che unisce interviste, incontri e performance musicali e che ha contribuito a creare una vasta comunità internazionale attorno alla musica brasiliana. Al suo fianco Sandro Haick porta un’esperienza altrettanto trasversale. Polistrumentista, arrangiatore e produttore, Haick ha costruito nel tempo una carriera caratterizzata dalla capacità di attraversare strumenti, generi e contesti differenti. La sua presenza contribuisce a rendere particolarmente ricco il tessuto sonoro dei due album. Al centro resta l’interazione: ascoltare, rispondere, lasciare spazio, anticipare un’idea o seguirla. È una dinamica che richiede una profonda conoscenza reciproca e che, proprio per questo, permette alla musica di conservare una sensazione di spontaneità. In “Talking Standards” questa dimensione assume un valore centrale. Il virtuosismo non è mai fine a se stesso: la tecnica diventa uno strumento per dare forma al dialogo. La registrazione negli studi MAST Music di Bari aggiunge al progetto un ulteriore elemento significativo. “Talking Standards” nasce infatti anche all’interno della vocazione internazionale di Bobo Studios e Bobo Records, realtà indipendente pugliese che negli anni ha costruito una rete di collaborazioni tra Italia, Brasile e altri contesti musicali internazionali. Il rapporto con la musica brasiliana rappresenta uno dei tratti distintivi di questo percorso. La collaborazione con Sandro Haick si inserisce in una storia più ampia che comprende produzioni discografiche, concerti, tournée e progetti interculturali, contribuendo a fare di Bari un luogo di incontro tra musicisti e linguaggi provenienti da aree geografiche differenti. In questo senso, la scelta di registrare i due album proprio negli studi MAST non è soltanto un dato tecnico. È parte della storia del progetto: un incontro tra musicisti brasiliani e una realtà produttiva italiana che da anni guarda oltre i confini nazionali. Il valore di “Talking Standards Vol. 1” e “Talking Standards Vol. 2” sta soprattutto nella coerenza dell’idea che li attraversa. Gli standard sono il punto di partenza, non il punto di arrivo. Il vero protagonista è il dialogo tra Faria e Haick. Da una parte il jazz americano, dall’altra la tradizione brasiliana. Al centro, però, c’è un linguaggio comune fatto di improvvisazione, ascolto e libertà. È questa prospettiva a rendere i due album complementari: non due raccolte separate, ma due capitoli di una stessa conversazione musicale.