Ornella Vanoni: due dischi per raccontare un’eredità senza tempo

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Due progetti discografici, due momenti diversi della sua storia artistica e un unico filo conduttore: la voce di Ornella Vanoni, capace di attraversare generazioni, stili e stagioni della musica italiana senza perdere la propria identità. Nel giorno del suo compleanno, il 22 settembre, arrivano gli annunci di due importanti iniziative discografiche che guardano contemporaneamente al suo passato e a un futuro musicale rimasto, almeno in parte, incompiuto.

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Da una parte c’è BMG, che il 13 novembre pubblicherà “Vivere il mio concerto più bello!“, un progetto che raccoglie 31 canzoni e riunisce una lunga galleria di artisti che hanno voluto condividere con Vanoni questo omaggio. Dall’altra c’è NAR International, che celebra i cinquant’anni di “La voglia la pazzia l’incoscienza l’allegria“, lo storico album realizzato nel 1976 con Toquinho e Vinícius de Moraes, attraverso una nuova edizione arricchita da materiale inedito. Sono due operazioni differenti, ma complementari. La prima racconta una Vanoni ancora immersa nel dialogo con la musica contemporanea; la seconda riapre una delle pagine più importanti della sua discografia, restituendo anche frammenti rimasti finora fuori dall’album. Il nuovo progetto BMG nasce dalle prime fasi di lavorazione di un disco che Ornella Vanoni stava preparando e che avrebbe dovuto vedere la luce proprio nel 2026. Al suo interno trovano posto due ultime registrazioni in studio, considerate particolarmente significative perché rappresentano il materiale più recente realizzato dall’artista nell’ambito di quel progetto. Il primo brano ad arrivare sulle piattaforme è “Almeno tu nell’universo”, interpretato insieme a Elisa. È un incontro tra due voci e due generazioni della canzone italiana, che assume un significato particolare proprio all’interno di un album costruito sul dialogo tra Vanoni e gli artisti che hanno incrociato il suo percorso. E l’elenco degli ospiti è quasi una fotografia della musica italiana contemporanea: Calcutta, Colapesce, Daniele Di Bonaventura, Dimartino, Ditonellapiaga, Drusilla Foer, Emma, Fiorella Mannoia, Francesco Gabbani, Gigi D’Alessio, Giuliano Sangiorgi, Mahmood, Malika Ayane, Mario Lavezzi, Paolo Fresu, Patty Pravo, oltre alla stessa Elisa. Il cuore del progetto rimane però il repertorio dal vivo. Le 29 canzoni live sono distribuite nei diversi supporti fisici, mentre i due inediti occupano uno spazio speciale, quasi a sottolineare la doppia natura dell’operazione: da una parte la Vanoni del palcoscenico, dall’altra quella che continuava a misurarsi con nuove registrazioni e nuove collaborazioni. Anche il packaging è pensato come oggetto da collezione. Il box limitato e numerato contiene tre LP e un 45 giri dedicato ai due inediti, oltre a un booklet di 32 pagine con fotografie, gli ospiti e le dediche rivolte a Ornella. La versione doppio CD ripropone lo stesso impianto, con i due inediti distribuiti sui due dischi e un booklet fotografico. Il titolo, “Vivere il mio concerto più bello!“, sembra così sintetizzare una delle caratteristiche più riconoscibili della Vanoni: la capacità di trasformare la canzone in esperienza, di stare dentro un brano prima ancora che semplicemente interpretarlo.

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Ornella Vanoni, Toquinho e Vinicius de Moraes

Se BMG guarda al capitolo più recente della sua vicenda musicale, NAR International torna invece al 1976, quando uscì “La voglia la pazzia l’incoscienza l’allegria“. Il disco nacque dall’incontro tra Ornella Vanoni, Toquinho e Vinícius de Moraes, con la produzione di Sergio Bardotti, e rappresentò uno degli episodi più importanti dell’incontro tra la canzone italiana e la musica brasiliana. Gli adattamenti italiani dei brani brasiliani furono curati da Bardotti, mentre gli arrangiamenti e le parti orchestrali furono affidati a Gianfranco Lombardi. L’album contribuì a portare la bossa nova a un pubblico italiano molto ampio e divenne rapidamente uno dei titoli più riconoscibili della discografia di Vanoni. A cinquant’anni di distanza, la nuova edizione non si limita però a rimasterizzare il disco originale. La vera novità è rappresentata dal recupero di registrazioni mai pubblicate e conversazioni tra gli artisti, materiali che permettono di entrare idealmente nello studio di registrazione e di cogliere la complicità che accompagnò quelle sessioni. È un aspetto particolarmente interessante della riedizione: non soltanto il disco che tutti conoscono, dunque, ma anche ciò che stava intorno alle canzoni. Le voci, gli scambi, i momenti di lavoro diventano parte del racconto di un album che, mezzo secolo dopo, conserva intatta la propria capacità di evocare un preciso clima musicale e umano. Il materiale originale è stato rimasterizzato a partire dai nastri, mentre le tracce recuperate costituiscono un secondo capitolo della pubblicazione. L’edizione sarà disponibile dal 13 novembre in doppio CD, doppio LP e digitale. Anche in questo caso l’oggetto fisico è concepito come un’edizione da collezione: booklet con note e commenti agli inediti firmati da Giulia Cavaliere, testi dei brani e fotografie inedite dell’epoca, sticker celebrativo e un poster esclusivo. Il progetto grafico è affidato a Ciao Discoteca Italiana, che mantiene l’iconica copertina originale introducendo una variazione cromatica e nuovi elementi decorativi.