Dal 25 al 29 novembre torna a Roma Manifesto, uno degli appuntamenti più significativi dell’autunno musicale della Capitale. Per celebrare il decimo anniversario, il festival attraverserà tre luoghi simbolici della città, il Nuovo Teatro Orione, la Chiesa Valdese e il Monk, con un programma che riunisce alcune delle personalità più autorevoli e visionarie dell’elettronica internazionale insieme ai nomi più interessanti della scena contemporanea italiana.

Tra gli ospiti di questa edizione figurano Quantic con un dj set, Kode9 con il progetto audiovisivo Escapology, Alessandro Cortini che presenterà per la prima volta a Roma il live audiovisivo Nati Infiniti, Carmen Villain, Mad Professor insieme a Dj King Karmz, Maria Arnal con il suo live a/v, Populous, Laura Agnusdei con 4 Poesie, Norf Tech, Blak Saagan, Orange Combutta, Amore Audio, Enea Pascal e Leonar. I biglietti sono disponibili sul sito ufficiale del festival e tramite DICE. Full pass: link.dice.fm/j0802cd56ffa. Informazioni e biglietti: www.manifestofest.it Dieci anni di musica e sperimentazione tra incontri, contaminazioni e sconfinamenti sonori. Dieci anni trascorsi a esplorare le infinite possibilità di dialogo tra la musica elettronica e altri linguaggi, tradizioni e geografie del suono, attraversando le profondità del dub, le mutazioni del dubstep, le intersezioni con il jazz e le culture musicali globali, fino alle più audaci sperimentazioni audiovisive. Un percorso che ha reso Manifesto uno degli appuntamenti di riferimento dell’autunno romano, capace di attraversare generi, generazioni e culture, facendo dell’ibridazione e della libertà espressiva la propria cifra distintiva. Dal maestro del dub Mad Professor, affiancato da Dj King Karmz, ad Alessandro Cortini, tra i più influenti sperimentatori elettronici del nostro tempo, che presenta per la prima volta a Roma il live audiovisivo Nati Infiniti. Dalle atmosfere ambient di Carmen Villain, protagonista di una nuova generazione di compositrici capaci di ridefinire i confini della musica elettronica, al pioniere della dubstep Kode9, che porta per la prima volta nella Capitale il progetto audiovisivo Escapology. E ancora Quantic, instancabile esploratore musicale capace di immergersi nelle culture di tutto il mondo, e Maria Arnal, tra le voci più innovative del panorama spagnolo, attesa per un’unica data italiana con il live a/v legato al suo primo album, in cui la tecnologia viene utilizzata per creare nuove forme di polifonia. Completano la line up Laura Agnusdei, Blak Saagan, Populous, Norf Tech, Orange Combutta, Amore Audio, Enea Pascal e Leonar.

Prodotto da Dna Concerti e Monk Roma, con il contributo della Regione Lazio, il festival conferma la propria attenzione per la dimensione del live e della performance audiovisiva, proponendo un programma che mette al centro la ricerca artistica e l’incontro tra linguaggi differenti. Nato nel 2016 con l’obiettivo di dare spazio e visibilità ai produttori italiani, Manifesto ha progressivamente ampliato il proprio orizzonte ospitando alcuni dei nomi più significativi della scena elettronica mondiale, tra cui Coldcut, fondatori della leggendaria etichetta Ninja Tune, James Holden, Nathan Fake, Gold Panda, Alessandro Cortini e Kode9, che nel tempo hanno costruito con il festival un rapporto duraturo, tornando più volte a esibirsi nelle diverse edizioni. Dieci anni di programmazione raccontano la ricchezza e l’eterogeneità della scena elettronica internazionale attraverso artisti che hanno saputo esplorarne i confini e aprire nuove possibilità di dialogo con altri universi musicali: dalle contaminazioni tra elettronica e flamenco di Marina Herlop alle incursioni nel jazz di James Holden, dalle riletture delle musiche di Ennio Morricone firmate dai Calibro 35 alle traiettorie afro-elettroniche di Clap! Clap!, fino alle pulsazioni sudamericane di Dengue Dengue Dengue. In questi anni il festival ha contribuito anche a disegnare una particolare geografia culturale della Capitale. Il Monk è stato il punto di partenza di un percorso che ha progressivamente coinvolto alcuni dei luoghi più significativi della vita musicale romana, dagli spazi indipendenti come Angelo Mai e la redazione di Scomodo fino a istituzioni come l’Auditorium Parco della Musica e il Palazzo delle Esposizioni. Un itinerario che ha messo in relazione scene, pubblici e spazi differenti, contribuendo a costruire una mappa della città attraverso la musica. Dopo l’anteprima del 27 ottobre al Monk con corto.alto, e prima dell’avvio della decima edizione romana, il festival farà tappa a Bologna il 6 novembre con una speciale preview al Locomotiv, realizzata in collaborazione con Friday Best. In programma la performance audiovisiva del producer statunitense Nosaj Thing e dell’artista multimediale giapponese Daito Manabe, che da oltre quindici anni collaborano intrecciando musica elettronica, arte digitale e innovazione tecnologica. Completeranno la serata il live di Juni e il dj set di Enea Pascal. Il programma di Roma prenderà il via il 25 novembre al Nuovo Teatro Orione con Alessandro Cortini e il live audiovisivo Nati Infiniti, seguito da Carmen Villain. Il 27 novembre la Chiesa Valdese ospiterà il solo show di Blak Saagan e 4 Poesie di Laura Agnusdei. Il 28 novembre il Monk accoglierà Maria Arnal, Quantic, Norf Tech, Orange Combutta ed Enea Pascal. La chiusura, il 29 novembre, vedrà protagonisti Kode9 con Escapology, Mad Professor e Dj King Karmz con The Dub Show, Amore Audio, Leonar e Populous. Maggiori informazioni: www.manifestofest.com