Cecilia Larosa pubblica il videoclip ufficiale di “Grafite”, brano estratto dal suo album d’esordio Vivi, pubblicato da Unalira. Si tratta di una canzone molto personale, nata durante una notte insonne e rimasta a lungo nel cassetto prima di prendere forma definitiva e trasformarsi in un racconto di riscatto, consapevolezza e rinascita.

Cantautrice calabrese originaria di Locri, Cecilia Larosa prosegue così il percorso di promozione del suo primo lavoro discografico, realizzato sotto la direzione artistica di Piero Cassano, figura che ha affiancato l’artista nel percorso di definizione della sua identità musicale. “Grafite” nasce da un’intuizione improvvisa: una melodia e alcune parole che continuavano ad affiorare nei pensieri della cantautrice. Un’idea rimasta incompiuta per molto tempo, fino a quando il confronto con Piero Cassano, il cantautore Gianluca Burzese e l’arrangiatore Edoardo “Reizon” Benevides Costa ne ha favorito lo sviluppo, permettendole di assumere una forma definitiva. A completare il lavoro è stato anche il contributo musicale del bassista Flavio Scopaz. Da un’esperienza inizialmente difficile è nata così una canzone che racconta la possibilità di ritrovare dentro di sé una forza inattesa. «“Grafite” è nata in una notte insonne. A volte succede così: una melodia, una frase si insinuano nei pensieri e continuano a tornare, come se chiedessero di essere ascoltate», racconta Cecilia Larosa. «Per molto tempo questo brano è rimasto nel cassetto, finché non ho deciso di farlo ascoltare a Piero Cassano e Gianluca Burzese. Insieme abbiamo completato il pezzo, trasformandolo in una sorta di riscatto rispetto alla situazione che inizialmente lo aveva ispirato». Il brano affronta il tema della capacità di reagire alle difficoltà senza negare ciò che si è vissuto, ma imparando a trasformarlo in qualcosa di nuovo. Un percorso che riflette il rapporto dell’artista con la scrittura, vissuta non soltanto come forma espressiva ma anche come strumento di comprensione delle proprie emozioni. «Per me rappresenta uno degli aspetti più sorprendenti della musica: la capacità di far emergere, spesso senza che ce ne accorgiamo, il coraggio che non pensavamo di avere», conclude la cantautrice. “Grafite” è uno dei tasselli di Vivi, un album che si muove tra pop contemporaneo, suggestioni soul e richiami alla tradizione mediterranea. Un lavoro che affronta temi come amore, memoria, identità, libertà e rinascita attraverso canzoni nate da esperienze personali e sviluppate grazie alla collaborazione con Piero Cassano e altri autori e musicisti. Negli ultimi due anni Cecilia Larosa ha consolidato la propria presenza nella scena live italiana, aprendo i concerti di artisti come Matia Bazar, Ricchi e Poveri, Loredana Bertè, Tiromancino, Francesco Baccini, Lorenzo Fragola e Vasco Brondi, costruendo nel tempo un rapporto sempre più diretto con il pubblico. In occasione della 76ª edizione del Festival di Sanremo ha inoltre ricevuto un riconoscimento speciale ai Sanremo Music Awards, assegnato alle personalità che si sono distinte nel corso del 2025 per il proprio contributo artistico e culturale.