I Calibro 35 – Massimo Martellotta, Enrico Gabrielli, Fabio Rondanini e Tommaso Colliva – hanno composto le musiche per la nuova serie Sandokan: una produzione internazionale prodotta da Lux Vide, società del Gruppo Fremantle, in collaborazione con Rai Fiction, in onda su Rai 1 dal 1° dicembre 2025. La colonna sonora, in uscita per Lux Vide e distribuita da Believe Digital, sarà disponibile dalla mezzanotte del 2 dicembre su tutte le piattaforme digitali dopo la première televisiva.

A descrivere il mondo abitato da pirati, coloni inglesi, truppe del sovrano e popoli tribali c’è la musica scritta ad hoc dai Calibro 35, costruita sartorialmente nei temi e nella paletta timbrica per avvolgere lo spettatore nell’immaginario della serie. Così all’arrembaggio dei pirati dalle tinte rock orchestrali rispondono i balli ottocenteschi del consolato di Labuan, i sitar, i flauti e gli archi di Singapore e i cori e le percussioni della fitta giungla del Borneo, mentre i temi di Brooke e Marianna si trasformano seguendo l’evoluzione narrativa. “Scrivere la nuova colonna sonora di Sandokan è stata una delle sfide più grandi che abbiamo mai intrapreso. Una trama complessa e ricchissima di personaggi ed eventi, splendidamente trasposta in immagini dai registi Jan e Nicola”, hanno spiegano i componenti della band, “Abbiamo costruito da zero un mondo sonoro che trasportasse lo spettatore a Labuan, a Singapore, in mare aperto o nella giungla a seconda di dove la storia ci portava. Abbiamo cercato e usato strumenti orientali, voci, orchestre e sintetizzatori, uscendo di molto dalla nostra comfort zone e mettendo a frutto anni di ricerca nel mondo delle soundtrack, con una grande attenzione agli intensi registri emotivi che si susseguono in questa storia iconica”. Ma non c’è Sandokan senza la sua canzone, e per l’occasione il celebre tema dei Fratelli De Angelis viene riletto in chiave moderna dai Calibro 35, con la voce di Giovanni Succi a interpretarne la nuova versione. “Non esiste Sandokan senza la canzone dei fratelli De Angelis”, hanno spiegato, “Quando ci hanno chiesto di rivisitarla, ci abbiamo messo del nostro con grande rispetto e attenzione ma senza timidezza. Ci sono gli strumenti presenti nelle nuove musiche per rendere tutto coerente, e abbiamo trovato in Giovanni Succi il timbro perfetto per dare voce alla Tigre Della Malesia. Un cerchio che si chiude”.

“La mia partecipazione alla sigla di Sandokan è legata ad una strana coincidenza”, spiega Giovanni Succi, “Mesi fa in soffitta ritrovo un quaderno di scuola coi pensierini di quando avevo sette anni. In copertina il mio eroe dell’epoca: Sandokan. Stavo giusto scrivendo di quando coi pirati affrontavo le tigri in provincia di Asti… L’indomani mi telefona Tommaso Colliva per il provino di una sigla. Cercavano voci tipo la mia. Una delle coincidenze più incredibili della mia vita”. Oltre al tema rivisitato, la musica di Sandokan è completamente nuova: un dispiego di mondi sonori che spazia dal canto tribale alle orchestrazioni piratesche, in cui elementi etnici e classici convivono per creare un immaginario musicale inedito e contemporaneo per la nuova serie internazionale di Lux Vide.