Volevo Essere Strano: la monografia su Lucio Corsi, scritta da Donato Zoppo

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Esce per la storica Aliberti Compagnia Editoriale ed è un viaggio nel mondo del cantautore rock da Vetulonia a Sanremo, da Milano al tour europeo. Con la prefazione di Francesco Bianconi dei Baustelle e la copertina di Alessio Vitelli, il testo racconta la formazione, le canzoni e l’eccentricità di un musicista tanto popolare quanto alieno

Con quattro album e centinaia di concerti all’attivo, compreso un tour europeo, Lucio Corsi è una delle figure più interessanti del panorama italiano negli ultimi anni. Le sue canzoni sono in linea con la lezione di grandi italiani e stranieri come Lucio Battisti, Ivan Graziani, Renato Zero, Flavio Giurato, Randy Newman e Marc Bolan, la sua partecipazione sanremese è avvenuta in continuità con le apparizioni di tanti eccentrici, alternativi ai canoni festivalieri. Tutti accomunati da un unico motto: Volevo essere strano. Scrive nella prefazione Francesco Bianconi dei Baustelle .. Una peculiarità della poetica di Lucio Corsi è il suo sguardo di meraviglia verso le cose. Le sue canzoni sono il regno della similitudine, hanno sempre qualcosa di paradossale, con segni che evocano altro e rimandano a un altrove. Non è un neorealista ma semmai un surrealista, se volessimo usare una metafora cinematografica. Le sue canzoni hanno una patina che in modo sbrigativo potremmo definire “fatata”, ma la fanciullezza, l’occhio bambino, sono assai spesso la cifra della poesia ..

Al suo quarto libro con Aliberti Compagnia Editoriale, dopo il successo dei testi su Lucio Battisti, CSI e Litfiba, il salernitano Donato Zoppo (fotografato da Riccardo Piccirillo) prova ad entrare nel mondo di Lucio Corsi, nell’universo del musicista toscano. In Volevo essere strano racconta la sua diversità nel panorama della musica nostrana: la provenienza maremmana, gli ascolti di gioventù, il trasferimento a Milano, i primi dischi e la crescita inarrestabile, la collaborazione con i Baustelle e poi Tommaso Ottomano, il crescente apprezzamento della critica per album come Cosa faremo da grandi? (2020) e La gente che sogna (2023), fino all’esperienza di Sanremo. Il tutto narrato con piglio fantasioso e surreale, ricordando che Lucio Corsi ci insegna che la musica è come lo yoga: è buona quando si esprime in purezza, quando è libera dalla zavorra del risultato, dall’assillo del consenso. Onesta e leggera. Strana, ma neanche tanto. Sottolinea il nostro fondatore Giancarlo Passarella .. Sono curioso di leggere questo lavoro dell’attivo Donato Zoppo, sulle tracce di un giovane artista con una carriera in divenire … un vero cittino rock maremmano ..