The Revangels “Here Come The Stars” (Vrec, 2026)

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Un disco che brucia e che ci restituisce il concetto di rock classico, rivisitato in chiave moderna. I lombardi The Revangles non mettono in campo trucchi, giocano a carte scoperte: buona tecnica, un cantante con gli attributi, che sciorina la sua timbrica roca e la produzione dell’esperto Pietro Foresti, che si dimostra rilevante, in gradi esaltare la forza della scrittura e di smussare gli angoli dove necessario.

La band ha una lunga esperienza, documentata con un album e vari ep e singoli, ma il culmine del loro percorso è fissato nella memoria del concerto degli U2 all’O2 di Londra, quando Bono chiama due elementi del gruppo sul palco a suonare. Forse ci sono anche l’energia e l’emozione di quel momento tra i riff e i refrain di “Lost!” e “1000 Ways” un brano elettroacustico, mosso da un alinea melodica irresistibile, che sfocia in un coro a pieni polmoni. In generale gli undici brani non hanno cedimenti, il livello è davvero alto, e se “You Gave Me All and Now You Leave” ha un mood quasi metal, in generale si respirano influenze di Biffy Clyro, Muse e Snow Patrol, quindi energia condivisa con cascate di melodia, come dimostrano “The Way Back Home” e “Back To The Stars”, ballata rock nella più classica delle definizioni. Il tema centrale dell’album, come si evince anche dalla copertina, è lo spazio, tra stelle, buoi e viaggi, temi raccontati anche in Unchained” e “A Spark In the Darkness”. Prima si citavano gli U2, che tornano nella splendida rilettura del classico “Angel Of Harlem”, approcciata in una convincete versione hard rock, con la collaborazione dell’ospite Geen, che condivide le parti vocali con il titolare Angelo. Agli amanti del formato fisico farà piacere sapere che nella versione CD dell’album è inclusa in esclusiva “The Way to the Stars” suonata dal vivo presso i prestigiosi Abbey Road Studios di Londra. Un motivo in più per fare propria una copia e metterla sul vostro stereo a volume alto.