
Da tempo sono convinto che la musica italiana alternativa ha un fondamento soprattutto nel funk e nelle influenze afro più che nel rock di derivazione anglosassone. Una conferma è data “Until We Are Free”dei fabric: un collettivo nato dall’incontro di musicisti con background diversi e visioni affini, accomunati dal desiderio di fare musica intrecciando ritmiche e groove coinvolgenti a un messaggio diretto, capace di portare l’attenzione sulle contraddizioni della contemporaneità. Questo lavoro prevede tracce brevi per un totale di 30 minuti e dieci tracce, fondendo appunto funk, soul e afrobeat collegandosi a icone passate e presenti come Fela Kuti e Sault. Una libertà musicale, rispetto a quello che si ascolta ora che viene spiegata così dalla band: «La libertà che cerchiamo non vive solo nelle parole o nelle idee ma anche e soprattutto nei corpi, nel movimento e nella festa come atto politico, rivoltoso e di felicità».
La tracklist
- Taste this sound
- Make me dance
- Go let your freedom grow
- Fight!
- Tic Toc
- No more
- Once again
- Feel it
- Aria
- Falling down