Guidati da Matteo Dainese (alias Il Cane), il combo Artura vede la partecipazione fissa di alcuni membri, a cui si affianca un ampio collettivo di voci: nella line-up pertanto troviamo Matteo Dainese (batteria e produzione), Tommaso Casasola (basso), DJ Cic.1 (scratch multilingue), Mirko Cisilino (fiati), mond.frutz (testi e voce in spagnolo), Honeychild Coleman (voce nel brano Granizo) più il Gruppo di Educazione alla Cittadinanza dell’Ass. Get Up di Udine (un coro di voci femminili, tra cui Maddalena Franz). Per comprendere l’aspetto cultural/filosofico del disco, bisogna prima spiegare cosa si intende con ghosting, termine quanto mai di moda nel linguaggio moderno: è il comportamento di chi interrompe bruscamente qualsiasi tipo di contatto con un partner, un amico o un conoscente, sparendo improvvisamente e senza alcuna spiegazione. Poiché vi vedo dubbiosi sulla scelta degli Artura di dedicare un disco a questo fenomeno, vi dico che sembra che il 46% degli italiani dichiara di essere stato vittima di ghosting ed il 47% delle persone ammette di averlo fatto a sua volta almeno una volta: fenomeno dunque vasto e sommerso, di cui non abbiamo forse la piena percezione sociale, ma che ha interessato un collettivo kraut pop disco come quello degli Artura. Dopo aver ascoltato i due brani iniziali (ossia Fumandola Là e Toni), la mia curiosità cresce in modo esponenziale, anche perché la band ha dichiarato che questo è un disco pieno di voci, ricordi, amici, talenti nascosti e suoni solo apparentemente molto bizzarri! Per i brani Culpado e 15 Nodi dedico più ascolti, perché non mi entrano subito in testa e quella frase che la band ha usato (mi riferisco a .. Ghosting parla di noi, della distanza anche quando siamo vicini ..) mi mette angoscia e rifletto su come nella società moderna ci siano lingue che si intrecciano, persone che si uniscono per poi scomparire e le statistiche ve l’ho già date. Ma nessuno di noi ha capito il perché ci rifugiamo nel ghosting: forse perché siamo semplicemente perché siamo discretamente alienati, respirando un forte senso di confusione, frustrazione e rifiuto? Non è arduo perciò ascoltare il disco e fare sfoggio di cultura italiana, citando l’Italo Calvino de Il Cavaliere Inesistente: ma dobbiamo ricordarci che è stato scritto alla fine degli anni’50, quando il boom economico non era ancora arrivato e che (dietro la parodia dei poemi cavallereschi), Italo Calvino affronta una profonda riflessione sulla crisi d’identità e sul rapporto tra l’uomo moderno e la realtà. E se fosse vissuto ora? Probabilmente avrebbe chiamato Matteo Dainese, proponendogli di far diventare Ghosting una piece teatrale .. utilizzando ovviamente la copertina dell’album, disegnata dall’illustratore e artista Pietro Nicolaucich.
Tracklist di questo disco: Fumando là 3:38, Toni 3:08, Drzenie Nog 4:16, Alterazione (feat. mond.frutz & Mirko Cisilino) 3:46, Adoro 4:22, Sonno 3:30, Culpado 4:33, Granizo (feat. Honeychild Coleman) 4:02, 15 nodi 4:08, Ogni tanto 3:23.
Artura – Ghosting (New Model Label NML 209)
Tempo di Lettura: 2 minuti