I Judas Priest tornano a ruggire in Italia. A Settembre la storica band britannica sarà protagonista di quattro concerti che attraverseranno la penisola, da Pordenone a Roma, passando per Brescia e Bari. Quattro occasioni per ritrovare dal vivo una formazione che ha contribuito in modo decisivo a definire il linguaggio dell’heavy metal e che, ancora oggi, continua a esercitare un’attrazione fortissima sul pubblico.

Il viaggio italiano della band prenderà il via giovedì 3 settembre al Parco San Valentino di Pordenone, nell’ambito del Pordenone Live 2026. La data, organizzata localmente da Azalea.it in collaborazione con il Comune di Pordenone, la Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismo FVG, Pordenone Blues & Co. Festival e Virgin Radio, rappresenta l’unico appuntamento del Faithkeepers Tour nel Nordest. I Nevermore saliranno sul palco alle 20, prima dell’arrivo dei Judas Priest, previsto per le 21.15. Sarà l’inizio di una breve ma intensa parentesi italiana, costruita attorno a quattro appuntamenti capaci di richiamare il pubblico dell’heavy metal da diverse parti del Paese. Sabato 5 settembre sarà invece Brescia a trasformarsi in una delle capitali italiane del metal. Al Teatro Clerici l’attesa è già sfociata nel tutto esaurito: il concerto, organizzato da MC2 Live, è sold out e non saranno quindi disponibili ulteriori biglietti alla cassa la sera dello spettacolo. Le porte del foyer apriranno alle 18, quelle della sala alle 19.30 e alle 21 i Judas Priest saliranno sul palco. Un risultato che racconta, più di qualsiasi previsione, quanto sia ancora profondo il legame tra la band e il pubblico italiano.

Dopo la parentesi bresciana, il viaggio dei Judas Priest proseguirà verso sud. Lunedì 7 settembre sarà la Fiera del Levante di Bari a ospitare il concerto, con l’organizzazione locale affidata a Bass Culture, accanto a MC2 Live per la produzione nazionale. Anche qui la serata sarà aperta dai Nevermore, con le porte previste alle 19, il loro set alle 20 e l’esibizione dei Judas Priest alle 21.15. Un nuovo appuntamento all’insegna di quelle atmosfere che da decenni accompagnano il nome della band britannica: potenza, riff, suono e una presenza scenica che appartengono ormai alla storia del genere. A chiudere il percorso italiano sarà Roma, mercoledì 9 settembre, con il concerto nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, inserito nel Roma Summer Fest. La data vede coinvolti The Base, Nevermore e MC2 Live nell’organizzazione dell’evento. Le porte apriranno alle 18.30, i Nevermore inizieranno a esibirsi alle 20 e alle 21.15 sarà il momento dei Judas Priest. Quattro concerti, quattro città e una certezza: quando si parla di Judas Priest, il tempo sembra avere un peso relativo. La loro musica continua a vivere nella dimensione per cui è stata concepita, quella del palco, dove l’heavy metal smette di essere soltanto un genere musicale e diventa esperienza collettiva. Il sold out di Brescia ne è la dimostrazione più immediata, ma anche gli appuntamenti di Pordenone, Bari e Roma si preparano a essere occasioni importanti per chi vuole ascoltare dal vivo una delle band che hanno scritto alcune delle pagine fondamentali della storia del metal. L’appuntamento italiano dei Judas Priest si presenta così come un piccolo tour nel tour, quattro date ravvicinate che porteranno nel nostro Paese il fragore e l’identità di una band che non ha bisogno di presentazioni. Per chi sarà sotto il palco, sarà soprattutto l’occasione di vivere ancora una volta quella particolare magia che appartiene ai grandi concerti rock: quando le luci si abbassano, gli amplificatori si accendono e un riff è sufficiente a ricordare perché, dopo tanti anni, i Judas Priest continuino a essere Judas Priest.