Björk guida il ritorno di Dissonanze: a Roma il New Chapter del festival

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A ventisei anni dalla sua nascita, Dissonanze si prepara a inaugurare una nuova fase della propria storia. Dopo le celebrazioni per il venticinquesimo anniversario andate in scena nel 2025, il festival romano dedicato alla musica elettronica e alle arti digitali torna sabato 12 e domenica 13 settembre 2026 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone con “New Chapter”, un’edizione che punta a riaffermare il ruolo della manifestazione come punto di riferimento internazionale per la sperimentazione sonora e l’innovazione artistica.

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Fin dalla sua prima edizione nel 2000, Dissonanze ha rappresentato un elemento di rottura nel panorama culturale italiano, contribuendo a portare Roma al centro della scena elettronica mondiale. Nel corso degli anni il festival ha ospitato artisti del calibro di Aphex Twin, Kraftwerk, Richie Hawtin, Jeff Mills e Björk, attraversando luoghi simbolici della Capitale, dal Palazzo dei Congressi dell’EUR agli spazi dell’archeologia industriale. Oggi quella stessa eredità viene rilanciata attraverso un progetto che mette al centro ricerca, contaminazione tra linguaggi e libertà espressiva, costruendo un dialogo costante tra musica, tecnologia e spazio urbano. La line-up annunciata per il 2026 riflette perfettamente questa visione. Tra gli ospiti più attesi figurano Björk, protagonista di un esclusivo dj set, la superstar della musica elettronica Peggy Gou, Chloé Caillet, Derrick Carter, Donato Dozzy, Honey Dijon, Job Jobse, Kelly Lee Owens e Sama’ Abdulhadi. Grande attenzione anche per gli incontri artistici speciali, come il back to back tra Floating Points e Daphi e quello che vedrà insieme Moodymann e Marcellus Pittman. Non mancheranno inoltre le performance di figure storiche della cultura house e techno come Ron Trent, Raresh e Tony Humphries, accanto al ritorno di Skream & Benga e al live degli Octave One. La proposta artistica si estende anche a una nutrita selezione di live act e progetti multidisciplinari. Sul palco saliranno Jazzanova insieme a Wayne Snow, i Nubiyan Twist, Paranoid London, Session Victim, Tiger & Woods e Ruthven, mentre tra gli artisti coinvolti figurano anche Yu Su, Lefto Early Bird, Carista, Betametric, Aline Umber, Omeria, Duddha, Dante, GNMR, ISAbella, Sugar Free, Ti Es e il back to back tra Iride e Giancarlino. Una programmazione ampia che attraversa house, techno, elettronica sperimentale, jazz contemporaneo, broken beat e sonorità globali, confermando la vocazione trasversale che da sempre caratterizza il festival.

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Tra le novità più significative di questa edizione c’è DissPlay by Dissonanze, un progetto creativo dedicato ai bambini dai 4 ai 12 anni. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di riportare immaginazione, gioco e partecipazione al centro dell’esperienza del festival. La prima attività, intitolata “Seeing the Music” e guidata dall’artista e docente Marco Laudadio, ha invitato i più piccoli a rappresentare attraverso il disegno la propria idea di festival. I lavori realizzati entreranno a far parte della comunicazione ufficiale dell’evento e saranno esposti durante la manifestazione. Accanto al programma musicale trovano spazio anche attività formative e installazioni dedicate alle nuove tecnologie. Tra queste una masterclass su Ableton Live 12 curata da Edoardo Pietrogrande, pensata per introdurre i più giovani alle funzionalità essenziali del software di produzione musicale, e un’installazione immersiva sviluppata con TouchDesigner da Simone Murtas, che offrirà ai visitatori un’esperienza audiovisiva all’interno di uno spazio dedicato. L’universo di Dissonanze si è esteso recentemente anche al mondo museale attraverso una mostra ospitata al Macro, il Museo d’Arte Contemporanea di Roma, tra dicembre 2025 e marzo 2026. L’esposizione ha approfondito il rapporto tra suono, arti visive e spazio espositivo, riunendo artisti, studiosi e professionisti che hanno contribuito alla storia del festival o che ne hanno raccolto l’eredità nel corso degli anni. Con “New Chapter”, Dissonanze conferma dunque la propria ambizione di essere molto più di un semplice festival musicale. La manifestazione continua a proporsi come una piattaforma culturale capace di mettere in relazione discipline diverse, generazioni differenti e nuove forme di creatività. L’appuntamento è per il 12 e 13 settembre 2026 alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma. I biglietti sono disponibili a partire da 60 euro.