Lo spettacolo Giovedì 24 Settembre 2026 ha riempito il Nelson Mandela Forum con una presenza di circa 7500 persone: tre ore di spettacolo fatto di pura emozione che dal palco ha raggiunto tutti noi seduti, attirati dal voler essere presenti nell’80esimo anniversario della prima volta che le donne hanno votato in Italia. La frase senza rossetto fa parte della celebre scena finale del film C’è ancora domani (uscito nel 2023), scritto, diretto e interpretato da Paola Cortellesi: al momento di votare, una scrutatrice avvertiva le elettrici dicendo .. “Le signore sono pregate di togliere il rossetto prima di chiudere la scheda con le labbra“.. Ma per quale motivo? Perchè nel 1946 le schede cartacee si inumidivano ripiegandole e premendole con la saliva sul lembo di chiusura. L’avvertenza di farlo “senza rossetto” serviva a evitare che una macchia di colore lasciasse un segno di riconoscimento sulla scheda, rischiando di farlo considerare un voto da invalidare
Partendo da questo motivo pratico, quello a cui abbiamo assistito a Firenze è stato una passerella di artiste (presentate con brio da Serena Rossi) che hanno presentato monologhi, canzoni, performance dedicate al valore di quella conquista femminile, non esaltandola, ma legandola ai problemi di una società che stava rialzando la testa dopo una guerra voluta solo dal Regime Fascista. Molte delle protagoniste di Senza Rossetto ha creato logici (e drammatici) legami con la nostra stretta attualità, strappandoci un sorriso decisamente amaro, soprattutto quando l’espressione di patriarcato mediterraneo è risuonata più volte, inorridendoci ancora una volta sulla proposta di abolizione del reato di femminicidio: per questo Senza Rossetto non ha celebrato a Firenze un compleanno nostalgico, ma è stato un j’accuse ad un ritorno di fiamma del maschio inteso come il soggetto forte e razionale che offre protezione alla donna.
Detto che il progetto nasce da una intuizione di Stefania Saccardi (Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, carica che ricopre dal Novembre 2025), questo l’elenco delle maggiori protagoniste viste sul palco del Nelson Mandela Forum: Katia Beni, Cristiana Capotondi, Maria Cassi, Concita De Gregorio, Drusilla Foer, Letizia Fuochi, Veronica Lucchesi, Annagaia Marchioro, Anna Meacci, Francesca Michielin, Daniela Morozzi, Gaia Nanni, Michela Ponzani, Chiara Riondino e Gioia Salvatori .. ovviamente in rigido ordine alfabetico tramite i cognomi. Lode anche alle striminzita pattuglia di maschi presenti, tra cui voglio citare Simone Papi al pianoforte e la regia di Edoardo Zucchetti, regista nel 2024 del documentario MusArt Festival – Otto Anni in Piazza.
Senza Rossetto a Firenze: che amalgama di emozioni antifasciste!
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