39 CD: Bob Dylan celebra il Rolling Thunder Revue con un’edizione storica

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Il 6 novembre Columbia Records e Legacy Recordings pubblicheranno The Rolling Thunder Revue: The 1976 Live Recordings, una delle più imponenti e ambiziose raccolte mai dedicate a Bob Dylan. Il cofanetto, composto da 39 CD, documenta integralmente la seconda parte del celebre Rolling Thunder Revue del 1976, restituendo ai fan e agli studiosi un ritratto completo di una delle stagioni più intense e imprevedibili della carriera del cantautore americano.

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L’uscita raccoglie 381 tracce, di cui ben 371 mai pubblicate in precedenza, tutte provenienti dai nastri originali registrati durante le ventisette date del tour che si svolse tra il 18 aprile e il 25 maggio 1976. Un documento sonoro monumentale che permette di seguire l’evoluzione quotidiana di un progetto artistico unico, nato come prosecuzione dell’esperienza del Rolling Thunder Revue dell’anno precedente e trasformato in un viaggio musicale sempre più elettrico, teatrale e viscerale. Parallelamente al box set verrà pubblicata anche una versione in triplo vinile dedicata al concerto del 16 maggio 1976 a Fort Worth, completamente remixato dai nastri multitraccia originali. Proprio da questo live è stato estratto il brano “Going, Going, Gone”, disponibile da oggi come anticipazione di un progetto che promette di diventare un punto di riferimento per tutti gli appassionati dell’opera di Dylan. Le registrazioni testimoniano una fase particolarmente turbolenta e creativa dell’artista. Nel corso delle settimane le esibizioni assumono un carattere sempre più aggressivo ed emotivo, culminando nelle performance che portarono alla realizzazione di Hard Rain, lo storico speciale televisivo trasmesso dalla NBC e incentrato sul concerto di Fort Collins del 23 maggio 1976. Un documento rimasto leggendario per l’intensità delle interpretazioni e per la sua natura quasi irripetibile.

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Nelle note di copertina, affidate allo scrittore e giornalista musicale Mikal Gilmore, emerge tutta l’eccezionalità di quel momento. Gilmore descrive l’esecuzione di “Idiot Wind” contenuta in Hard Rain come una delle prove più furiose e brillanti mai offerte da Dylan davanti a una telecamera, sottolineando come gran parte del fascino di quel periodo risiedesse proprio nella sua natura spontanea e irripetibile. La tournée del 1976 vide inoltre il ritorno di Joan Baez accanto a Dylan. I due artisti condivisero il palco in numerose occasioni, regalando al pubblico nuove interpretazioni di classici come “Blowin’ in the Wind” e “Railroad Boy”. La formazione comprendeva inoltre musicisti fondamentali dell’universo dylaniano dell’epoca, tra cui Rob Stoner, Scarlet Rivera e Howie Wyeth, già protagonisti dell’album Desire, affiancati dai chitarristi Mick Ronson, Steven Soles, David Mansfield e T Bone Burnett. Proprio Burnett offre una delle riflessioni più suggestive contenute nel progetto, definendo il Rolling Thunder Revue del 1976 “il primo tour nazionale di punk rock”. Un’affermazione provocatoria ma significativa, che evidenzia come l’energia, l’urgenza espressiva e l’approccio anticonvenzionale di quelle esibizioni abbiano anticipato lo spirito che di lì a poco avrebbe animato la rivoluzione punk di gruppi come The Clash, Ramones, Sex Pistols ed Elvis Costello. Oltre alla straordinaria quantità di musica inedita, il cofanetto include un ricco booklet con fotografie rare e saggi esclusivi che aiutano a contestualizzare un capitolo fondamentale della storia del rock americano. Più che una semplice pubblicazione d’archivio, The Rolling Thunder Revue: The 1976 Live Recordings si presenta come una vera macchina del tempo, capace di riportare l’ascoltatore al centro di uno dei tour più leggendari del Novecento. Un’opera destinata non solo ai collezionisti più accaniti, ma a chiunque voglia comprendere la forza innovativa e il carisma di Bob Dylan nel pieno della sua maturità artistica.