Boosta presenta Pianorama dal vivo

Tempo di Lettura: 3 minuti

Davide “Boosta” Dileo torna al centro della scena con Pianorama, il nuovo album strumentale pubblicato il 9 ottobre 2026 per Torino Recording Club e distribuito da Epic/Sony Music. Il musicista torinese, co-fondatore e storico tastierista dei Subsonica, inaugurerà il tour dedicato al disco domenica 1 novembre, alle 18, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, dando il via a una serie di concerti che porteranno dal vivo un progetto tra i più personali e ambiziosi della sua produzione solista.

L'immagine attuale non ha un testo alternativo. Il nome del file è: Pianorama-2026.jpeg

Pensato come un’esperienza intima e immersiva per pianoforte solo, il live di Pianorama si sviluppa lungo il confine tra minimalismo, sperimentazione elettronica e suggestioni cinematografiche. Il concerto diventa così un viaggio attraverso le diverse fasi della ricerca artistica di Boosta, dove la dimensione acustica dialoga costantemente con quella elettronica. L’idea che sostiene il progetto è la stessa che anima il disco: da una parte il gesto fisico dell’esecuzione, dall’altra l’espansione sonora che supera i limiti dello strumento e si dissolve nello spazio circostante, trasformando ogni performance in un evento unico e irripetibile. Dopo la prima romana, il tour farà tappa il 28 novembre a Torino ai Concerti di Santa Pelagia, il 3 dicembre all’Auditorium Conad-Città di Forlì e il 4 dicembre a Milano nell’ambito del festival La Musica dei Cieli, ospitato nella Basilica di San Vincenzo in Prato. Il calendario è ancora in aggiornamento e potrebbe arricchirsi di nuove date nei prossimi mesi. Parallelamente all’attività concertistica, Boosta sarà protagonista il 19 novembre 2026 a Firenze della prima assoluta di Lux Non Finita, evento di punta della stagione autunnale del Musicus Concentus. L’opera unirà il canto gregoriano medievale a un articolato paesaggio elettronico, accompagnato dagli archi e dagli ottoni dell’ensemble Suoni Riflessi e dal Coro della Cappella Musicale della Cattedrale di Santa Maria in Fiore.

L'immagine attuale non ha un testo alternativo. Il nome del file è: Boosta-Tour-2026jpg.jpg

Al centro di tutto resta però Pianorama, un lavoro registrato in presa diretta nello studio The Underdog, all’interno dei Magazzini Docks Dora di Torino. Il disco nasce da una scelta precisa: rifiutare l’ossessione per la perfezione tecnica e conservare intatta la fisicità dello strumento, con i suoi rumori, le vibrazioni del legno, il respiro della stanza e la presenza concreta della meccanica del pianoforte. Un approccio che restituisce autenticità alla registrazione e che diventa parte integrante del linguaggio espressivo dell’opera. L’album è composto da nove brani le cui iniziali formano il titolo stesso, P-I-A-N-O-R-A-M-A, e si sviluppa come un doppio percorso d’ascolto. Il lato A raccoglie le registrazioni live realizzate durante un’unica sessione, catturando l’immediatezza dell’ispirazione e la fragilità del gesto. Il lato B, invece, prende la stessa materia sonora e la trasforma attraverso l’elettronica, espandendola in paesaggi ambientali e texture sospese che richiamano idealmente figure come Brian Eno, Alvin Lucier e Ryoji Ikeda. Con Pianorama, Boosta prosegue il percorso avviato negli ultimi anni con lavori come La Stanza Intelligente, Facile, Post Piano Session e Soloist, spingendo ancora più avanti la sua riflessione sul pianoforte. Lo strumento smette di occupare semplicemente il centro della scena e diventa un ambiente da attraversare, uno spazio sonoro aperto che si estende oltre la tastiera e oltre la forma canzone. È questa trasformazione, tra materia e astrazione, presenza e dissolvenza, a rappresentare il cuore del nuovo progetto e della sua traduzione dal vivo.