Aphonia dal vivo: i Treetops portano al Monk un viaggio tra suono, linguaggio e sperimentazione

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Mercoledì 1 aprile, alle 21.30, il palco del Monk di Roma accoglierà il concerto di presentazione di “Aphonia”, il nuovo lavoro dei Treetops, pubblicato da Ipe Ipe e Maladisco Music. Un appuntamento che si inserisce nella rassegna Jazz Evidence e che promette di restituire dal vivo tutta la complessità e l’energia di un disco pensato come un vero e proprio laboratorio sonoro.

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Foto di Caterina Morelli

Con “Aphonia”, il giovane settetto romano arriva al suo terzo capitolo discografico, segnando al tempo stesso un punto di maturazione e una nuova partenza. Il progetto nasce da un’esigenza tanto artistica quanto espressiva: dare forma a un universo narrativo ricco e stratificato senza il supporto tradizionale della voce cantata. Proprio da questa tensione prende vita un lavoro che mette al centro la comunicazione e le sue fratture, esplorando i disturbi del linguaggio e della relazione come materia musicale viva. La voce, introdotta come elemento inedito nel percorso della band, si trasforma così in un dispositivo fluido, capace di passare dal canto alla parola, fino a diventare suono puro, sintetico, quasi alieno. Il concerto al Monk rappresenta il contesto ideale per immergersi in questa dimensione. Dal vivo, infatti, i Treetops sviluppano ulteriormente quel dialogo tra composizione e improvvisazione che è il cuore pulsante del disco. Gli undici brani di “Aphonia”, che attraversano disturbi e condizioni comunicative – da “Ecolalia” a “Dispnea” – prendono forma attraverso un intreccio dinamico di linguaggi, in cui convivono rock, jazz, funk, fusion e suggestioni contemporanee legate all’uso delle nuove tecnologie. Il risultato è un flusso sonoro in continua trasformazione, capace di alternare groove serrati, aperture liriche e momenti di sperimentazione radicale. La formazione, con doppio sax e doppia chitarra, costruisce un tessuto timbrico ricco e stratificato, in cui ogni elemento contribuisce a un equilibrio collettivo fondato su fiducia e ascolto reciproco. Sul palco, i Treetops sono composti da Anna Bielli, Iacopo Teolis, Emanuele Triglia, Lorenzo Bisogno, Valerio Vantaggio, Giacomo Anselmi e Matteo Rossi, sette personalità diverse che convergono in un unico progetto sonoro, alimentato da un forte spirito collettivo. È proprio questa dimensione condivisa a rendere possibile un progetto tanto ambizioso: un gruppo numeroso, giovane, ma già dotato di una forte identità, capace di integrare influenze eterogenee e di trasformarle in un linguaggio personale. “Aphonia” non è soltanto un disco, ma un esperimento che riflette sul significato stesso del comunicare, mettendo in discussione codici e convenzioni. Il live diventa quindi il luogo in cui questa ricerca si compie pienamente, tra libertà espressiva e tensione narrativa, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva e imprevedibile. In una scena musicale in continua evoluzione, i Treetops si confermano tra le realtà più interessanti della nuova generazione romana, pronti a portare sul palco un suono che non teme contaminazioni e che trova proprio nella diversità la sua forza.