Matsby pubblica Fuoricorso: dieci canzoni per chi non segue i tempi degli altri

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Con “Fuoricorso”, disponibile in vinile e in digitale, Matsby firma il lavoro più maturo e personale della sua carriera, trasformando una condizione spesso vissuta come un limite in una chiave di lettura della contemporaneità. Il titolo dell’album prende in prestito il termine che, in ambito universitario, identifica chi procede oltre i tempi previsti, ma lo amplia fino a farne una metafora esistenziale. Essere “fuoricorso”, per il cantautore genovese, significa sentirsi fuori sincrono rispetto alle aspettative sociali che impongono traguardi precisi e tempi prestabiliti: un lavoro stabile, una casa, una relazione consolidata, una direzione definita. Un concetto che l’artista ribalta completamente, invitando ad accogliere il proprio percorso senza l’ossessione del confronto.

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Composto da dieci tracce, il disco racconta i dubbi, le fragilità e le contraddizioni di una generazione che spesso si trova a inseguire modelli di successo sempre più difficili da raggiungere e, talvolta, nemmeno desiderati. Ad aprire il lavoro è la title track “Fuoricorso”, una sorta di manifesto programmatico che introduce il tema centrale dell’album e invita a smettere di misurare la propria vita sui tempi degli altri. Da qui prende forma un viaggio che attraversa inquietudini personali e riflessioni collettive, passando per la sensazione di smarrimento raccontata in “Niente è ok”, le aspettative quotidiane osservate attraverso la passione calcistica in “Serie A” e la precarietà di un’età sospesa descritta in “Anni bastardi”. Il cuore emotivo del progetto arriva con “Godere”, scelta come focus track dell’album. Prodotta da Maninni, la canzone affronta il tema della difficoltà di lasciare andare ciò che conosciamo, anche quando ci fa stare male. Matsby utilizza il titolo in maniera volutamente ambigua, svincolandolo dall’idea di piacere immediato per associarlo invece a quella di libertà. Il brano racconta il momento in cui si decide di abbandonare una relazione, una situazione lavorativa o un percorso che non ci rappresenta più, pur senza avere già una nuova direzione da seguire. “Dentro Fuoricorso, Godere è una delle canzoni che sento più vicine al centro del disco”, racconta l’artista, sottolineando come il brano rappresenti il distacco dalle aspettative e dalle scelte che non riescono più a generare felicità. L’album alterna dimensioni intime e racconti generazionali. In “Eravamo solo noi”, impreziosita dalla partecipazione di Orlando, Matsby guarda alla sua Genova attraverso il filtro della nostalgia, riflettendo sul rapporto tra ciò che resta e ciò che il tempo inevitabilmente trasforma. “Due foglie” utilizza invece la metafora di due foglie spinte lontano dal vento per parlare della fragilità dei legami e delle scelte che accompagnano la crescita. “Machebelloè!” fotografa l’entusiasmo e l’incertezza della partenza verso Milano, mentre “Muay Thai” si interroga sul modo in cui oggi viene vissuto e raccontato l’amore, cercando un equilibrio tra l’autonomia individuale e il desiderio di condividere il proprio cammino con qualcuno. A chiudere il disco è “Sbirciare il futuro”, una riflessione delicata e sincera sull’incertezza, che rinuncia a offrire risposte definitive per celebrare invece la possibilità di accettare il dubbio come parte integrante del percorso.

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Ad accompagnare l’uscita dell’album non ci sarà soltanto la musica. Dal 13 ottobre Matsby porterà infatti “Fuoricorso” nelle principali università italiane con un progetto dedicato al dialogo tra musica e salute mentale. Attraverso incontri e momenti di confronto con gli studenti, il cantautore approfondirà i temi presenti nelle sue canzoni, affrontando questioni come la gestione dell’ansia, il rapporto con le proprie fragilità e l’accettazione dei tempi individuali. Dopo un’estate trascorsa sui palchi dei festival italiani con il “Pre Fuoricorso Summer Tour 2026” e le aperture per artisti come Sayf e Clara, il cantautore chiuderà l’anno dal vivo con un appuntamento speciale il 13 novembre al Teatro La Claque di Genova. Per la prima volta porterà integralmente sul palco le canzoni di “Fuoricorso”, accompagnato da una nuova formazione. Il 27 novembre sarà inoltre ospite di “Allo Sbagliato”, l’off-line club milanese diretto creativamente da Marco Mengoni. Cantautore cresciuto tra rap, pop e tradizione d’autore, Matsby ha costruito negli anni una scrittura diretta e profondamente emotiva, capace di trasformare inquietudini personali in racconti condivisibili. Dopo i lavori “Punto Zero”, “Post Teenager” e il progetto “Agrodolce”, il percorso dell’artista ha conosciuto una significativa accelerazione tra premi, aperture importanti e l’esperienza ad Area Sanremo. Con “Fuoricorso” arriva oggi un disco che non racconta semplicemente il sentirsi fuori tempo, ma prova a ridefinire il significato stesso del tempo vissuto, ricordando che non esiste una tabella universale per trovare il proprio posto nel mondo.