
Nel corso della storia umana nascono sempre persone che si distinguono per intelletto ma che si fanno piegare dai propri pensieri fino ad autodistruggersi. Il nuovo disco di Jet Set Roger racconta tutto questo. Si tratta del progetto di Roger Rossini, un cantautore e musicista italiano (nato a Londra nel 1973 e cresciuto a Brescia), noto nel panorama underground e indie e “La mia anima non è vile” è il suo nuovo disco, l’ultimo della trilogia degli scrittori. Questo nuovo progetto ha come protagonista Branwell Brontë. L’esperienza di questo disco è totale in quanto oltre all’album che comprende ben sedici canzoni, c’è un fumetto e la storia di questo scrittore molto precoce. Il progetto vuole parlare degli ultimi, di quelli che rimangono indietro e alla fine non ce la fanno. Musicalmente le canzoni si svolgono lungo l’indirizzo del genere folk e indie. Se proprio vogliamo fare un termine di paragone possiamo prendere in considerazione Paolo Benvegnù. Ottimo disco che cerca di tenere l’ascoltare concentrato utilizzando non solo le orecchie ma anche gli occhi.
La tracklist
- Northangerland
- Zamorna (il mondo infernale)
- Leyland
- La ballata di Hartley Coleridge ( un ragazzo )
- La ferrovia
- Brughiera
- Lydia
- Grandi attese
- Thorp Green
- La mia anima non è vile
- E’ colpa tua
- Maria
- La fiera di Scarborough
- Nostre signore del dolore
- In piedi!
- On peaceful death and painful life