E’ uscito per Blue Seal Records il nuovo album di Aner Andros

Come sempre più spesso accade, mi trovo a leggere un articolo di Giancarlo Passarella su un curioso progetto a cavallo tra musica e mindfulness estraneo a quella deprecabile produzione New Age seriale che fino a qualche tempo fa infestava gli scaffali dei supermercati e mi viene voglia di andare a toccare con mano (pardon, orecchio) e dire la mia.
L’album “The Chakra Symphony” del compositore, polistrumentista e liutaio romano Aner Andros (pseudonimo di Andrea Romanazzo) è un’opera di profonda ricerca acustica e interiore che supera i confini del mero intrattenimento musicale per trasformarsi in un’autentica ed estesa esperienza di “sound healing” e meditazione. Il disco si sviluppa come una complessa suite in otto movimenti ispirata interamente al sistema dei centri energetici del corpo umano, combinando con rigore e competenza armonia musicale, spiritualità e pratiche di mindfulness. Ogni traccia è concepita per risuonare con uno specifico chakra, strutturando un arco narrativo ed evolutivo che guida l’ascoltatore verso una graduale e profonda consapevolezza interiore. L’inizio del percorso è affidato alle frequenze gravi e percussive di “Muladhara”, brano focalizzato sul radicamento corporeo e la stabilità, per poi risalire gradualmente attraverso le melodie fluide di “Swadhisthana”, l’apertura emotiva, aerea e compassionevole di “Anahata” e la rarefatta visione meditativa legata al terzo occhio in “Ajna”. Andros fa coesistere con maestria strumenti ancestrali e partiture contemporanee: le vibrazioni di campane tibetane, gong, didgeridoo e campane di cristallo convivono e si fondono organicamente con le trame acustiche di contrabbasso, arpa, pianoforte e trame di sintetizzatori. Il risultato è un linguaggio trasversale e spiccatamente cinematico, sospeso tra ambient, world music e minimalismo colto. L’opera si chiude con la coda acustica “A New World”, un luminoso invito a rallentare, a cercare e accogliere il silenzio tra le note e a riconnettersi pienamente con il tempo presente. “The Chakra Symphony” rappresenta un manifesto di come la vibrazione sonora possa farsi veicolo concreto di guarigione, intenzione spirituale e pura presenza mentale.